Ruby ter, teste: pagò oltre 50 mila euro in contanti per vacanza -2-

Fcz

Milano, 11 nov. (askanews) - Sul banco dei testimoni è poi salita la titolare di un noto ristorante di Milano dove Ruby andava a mangiare quando si trovava nel capoluogo lombardo. La donna, rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Luca Gaglio, ha confermato che Ruby, all'epoca, non svolgeva nessuna attività professionale. "Non mi risulta avesse un lavoro. Che io sappia, si occupava a tempo pieno della sua figlia piccola. Mi ripeteva spesso che le sarebbe piaciuto aprire un ristorante, ma non è mai entrata in società con me". La testimone ha anche parlato della cena organizzata da Ruby nel suo ristorante per festeggiare il suo compleanno. "Le presentai un preventivo da 8.800 euro per 75 coperti. Poi ci accordammo per 6 mila euro, somma che lei pagò in contanti".

Secondo quanto ricostruito nelle indagini condotte dai magistrati milanesi, Ruby sarebbe stata corrotta con 7 milioni di euro da Silvio Berlusconi per non rivelare in Tribunale le serate del "bunga bunga" di Arcore. Altri 3 milioni sarebbero invece stati intascati dagli altri ospiti dei festini di Arcore sempre come prezzo del loro silenzio.