Ruby ter, teste: pagò oltre 50 mila euro in contanti per vacanza

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Milano, 11 nov. (askanews) - Karima El Mahroug, la giovane marocchina protagonista delle serata di Arcore conosciuta con il soprannome di Ruby, pagò oltre 50 mila euro in contanti per un soggiorno di lusso alle Maldive durante le vacanze natalizie del 2014. Lo ha confermato una testimone ascoltata oggi nell'aula del processo Ruby ter a carico della stessa Karima, di Silvio Berlusconi e di altre 27 persone, tra cui molte delle cosiddette "olgettine" e altri ospiti dei festini di Villa San Martino che secondo i pm di Milano sarebbero stati corrotti dall'ex premier per rendere testimonianze false o reticenti nelle aule dei processi sul sex gate di Arcore.

La testimone, titolare dell'agenzia di viaggi scelta da Ruby per organizzare la sua vacanza natalizaia alle Maldive, ha chiarito di non aver mai conosciuto di persona la giovane marocchina. "L'ho sentita solo telefonicamente, fu un'amica di famiglia a mattermi in contatto con lei. Voleva una struttura dotata di tutti i confort per lei, la persona che l'accompagnava, che credo fosse il fidanzato o il compagno, sua figlia e la tata della bambina. Per il viaggio, lei e il compagno scelsero un volo in business class, mentre la figlia e la tata volavano in economy. Era una vacanza di fascia medio alta. Lei al telefono mi disse che e era disposta a spendere fino a 50 mila euro e che poteva arrivare anche oltre quella cifra. Ricordo che pagò tutto in contanti. Lei mi consegnò una busta con i soldi che io poi consegnati al tour operator. Fu lui a contare il denaro, ricordo che nella busta c'erano banconote di diverso taglio".