Ruby ter, teste: Ruby mi disse di aver fatto sesso con il Cav

Fcz

Milano, 13 gen. (askanews) - "Ruby mi disse: ho scopato con il presidente". Lo ha riferito l'agente televisivo Francesco Giuliano Chiesa Soprani testimoniando nell'aula del processo Ruby ter che vede Silvio Berlusconi imputato per corruzione in atti giudiziari insieme ad altre 28 persone, molte delle quali accusate anche di falsa testimonianza, che secondo l'accusa formulata dai pm di Milano sarebbero state corrotte dall'ex premier per non rivelare in Tribunale la verità sul bunga bunga di Arcore.

Rispondendo alle domande del pm Luca Gaglio, il testimone ha assicurato di aver conosciuto la prima volta Ruby a Milano, in Viale Monza, sotto l'ufficio di Lele Mora: "Era un po' come la Belen attuale. Una ragazza molto appariscente che rideva in modo sguaiato. Una bellezza che poteva funzionare in Tv. Così chiesi informazioni a Emilio Fede. Lui mi disse che era minorenne e che solo quando sarebbe diventata maggiorenne avrebbe potuto fare la Meteorina al Tg 4, precisando che nel frattempo le veniva pagata la casa e altro. A un certo punto lei mi disse, ho scopato con il presidente. Non ero sorpreso, sapevo bene che Berlusconi aveva delle ragazze giovani come amanti, per me era normale. Poi ebbi conferma di questo anche da Fabrizio Corona". Non va dimenticato che Berlusconi, finito sotto accusa per concussione e prostituzione minorile nel primo processo Ruby sul sex gate di Arcore, dopo essere stato condannato a 7 anni di carcere nel primo grado di giudizio venne assolto in appello con una sentenza poi confermata in via definitiva dalla Cassazione.

Nel corso della sua lunga deposizione in aula, Chiesa Soprani ha anche parlato della figura di Silvia Trevaini, la giornalista Mediaset che partecipò ad alcune serate di Villa San Martino: "Non mi rivelò mai di aver avuto rapporti sessuali con Berlusconi, però sapeva bene che durante le cene di Arcore c'erano rapporti sessuali e di conseguenza faceva la giornalista. Silvia è più intelligente delle altre e perciò, anzichè soldi e altro, chiese un contratto di lavoro. So che le fu proposto un contratto a Mediaset direttamente dal grande capo. Non la sento più da tempo, penso che faccia ancora tra virgolette la giornalista. Non mi sembra abbia una cultura tale da poter ambire a programmi di giornalismo vero come Studio Aperto".