Ruby Ter, Tribunale rinvia udienza per perizia su salute Berlusconi

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L'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

MILANO (Reuters) - Il Tribunale di Milano ha deciso di rinviare di una settimana il cosiddetto processo Ruby Ter per affidare l'incarico di una perizia sulle condizioni di salute dell'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che aveva presentato una richiesta di slittamento per legittimo impedimento.

Dopo che la procura aveva espresso il suo parere contrario al rinvio e la difesa aveva reiterato la richiesta depositata ieri, il presidente del collegio Marco Tremolada ha deciso di spostare l'udienza al 15 settembre, data in cui il Tribunale affiderà l'incarico al professor Riccardo Zoia.

La difesa aveva presentato l'istanza ieri.

Oggi il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano si era espressa contro il rinvio dicendo che l'ultima consulenza tecnica era stata molto allarmante ma poi "abbiamo visto pubblicamente che Berlusconi è stato meglio, tanto da prendersi carico del futuro dell'Italia".

"Tutte le istanze di legittimo impedimento presentate a partire dall'udienza preliminare del 2016 hanno creato un’enorme dilatazione del procedimento - ha detto -. Ho molto rispetto per l’imputato Berlusconi ma anche per tutti gli altri imputati di questo processo che sono rimasti sospesi in questa situazione".

L'avvocato Federico Cecconi, difensore dell'ex premier, ha invece reiterato la richiesta, aggiungendo che il pool di medici che sta seguendo il suo cliente è preoccupato dalla possibile recrudescenza di episodi di fibrillazione atriale cardiaca.

"La decisione del Tribunale è una decisione equilibrata e corretta", ha detto Cecconi ai giornalisti dopo l'udienza.

Berlusconi, 84 anni, è entrato e uscito diverse volte dall'ospedale nell'ultimo anno, dopo aver contratto il Covid a settembre 2020.

IL NO ALLO STRALCIO DAL TRIBUNALE DI MILANO

Lo scorso 26 maggio il Tribunale di Milano aveva respinto la richiesta di stralcio della sua posizione del processo Ruby Ter, avanzata dalla stessa procura e dalla difesa per l'ex premier a causa delle sue condizioni di salute, ma aveva concesso un lungo rinvio per tutti gli imputati, fino a domani appunto.

Al centro di questo processo c'è la presunta corruzione di testimoni nei processi sui rapporti dell'ex premier con la giovane marocchina Karima el Mahroug, detta Ruby, e sul reclutamento delle ragazze per le feste nella villa di Arcore.

Oltre a Berlusconi, la stessa "Ruby" e un'altra ventina di persone, fra cui 16 ragazze che presero parte alle feste, sono imputate a vario titolo di concorso in corruzione giudiziaria e falsa testimonianza.

Dal processo principale sulle feste, Berlusconi è stato assolto in via definitiva dalle accuse di concussione e prostituzione minorile.

RINVII A LUNGO TERMINE A ROMA E SIENA

Per le stesse accuse, sono in corso due diversi processi-stralcio, all'epoca trasferiti a Roma e Siena per competenza territoriale.

Il 25 maggio il Tribunale di Roma, accogliendo una istanza della difesa che certificava la salute dell'ex premier come "altamente compromessa", ha separato la posizione di Berlusconi, imputato col cantante Mariano Apicella per la presunta falsa testimonianza di quest'ultimo, e ha rinviato l'udienza al prossimo 2 novembre.

Stessa decisione, il 13 maggio scorso, è stata assunta dal Tribunale di Siena che ha stralciato e rinviato al prossimo 21 ottobre la posizione di Berlusconi, mentre ha condannato a due anni, pena sospesa, il suo coimputato, il pianista Danilo Mariani.

(Emilio Parodi, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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