Ruby ter, Tumini: volevo ridare i soldi a Cav, non l'ho fatto -3-

Fcz

Milano, 28 ott. (askanews) - Poi il dopo cena, con il padrone di casa e i suoi ospiti che si trasferirono nella sala sotterranea per il cosiddetto "bunga bunga": "Le ragazze si alternavano in balletti ed esibizioni con travestimenti di varia natura che terminavano con spogliarelli. Io ero la più coperta di tutte. Palpeggiamenti e toccamenti? Sono certa che siano avvenuti, ma ora a 9 anni di distanza non riesco a essere più precisa. Durante i balletti c'erano alcune ragazze che simulavano atteggiamenti sessuali provocanti tra di loro. Non ero a mio agio, nessuno mi ha chiesto di fare qualcosa, ma cercavo comunque un modo per andarmene senza farmi troppo notare. Uscii dalla villa e rimasi fuori all'aperto. Nicole mi venne a chiamare, disse che Berlusconi voleva salutarmi. Entrai in casa, c'era una specie di ufficio e fuori, in una sorta di sala d'aspetto, tante ragazze che aspettavano. Entrai e Berlusconi chiuse la porta. Mi disse che Nicole le aveva parlato di me, che ero una ragazza studiosa, mi regalò un cd di Apicella. Dentro la custodia c'era una una busta bianca con dentro 4 banconote da 500 euro ciascuna. Dissi a Nicole delle banconote, facendole presente il mio disagio. Non avevo bisogno di soldi. Avrei voluto poter restituire quella somma, non l'ho fatto perchè ho ritenuto che il gesto della restituzione sarebbe stato gravoso e non me la sono sentita. In quel momento prevaleva la voglia di uscire da quella situazione. Mi ero resa conto di aver assistito a una serata particolare, e capii che in quel modo il presidente del consiglio si rendeva vulnerabile".

Il procedimento milanese a carico di Silvio Berlusconi e altri 28 imputati, tra cui molte delle cosiddette "olgettine" e altri ospiti delle serate di Villa San Martino che secondo i pm di Milano sarebbero stati corrotti dall'ex premier per non rivelare in Tribunale i retroscena del "bunga bunga", proseguirà l'11 novembre.