Ruolo Regioni e Ue, convegno al Senato

Red/Nes

Roma, 23 nov. (askanews) - La Conferenza sul futuro dell'Europa è ai nastri di partenza e "Il confronto è aperto su quali istituzioni la devono convocare, quali farne parte, che tempi prevedere, chi coinvolgere". Lo ha detto Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Vice-Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome e membro del Comitato delle Regioni, nel suo intervento al convegno che si è tenuto ieri nell'Aula del Senato. Un'iniziativa introdotta da Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, promossa dal Comitato europeo delle regioni insieme alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, con il patrocinio del Senato della Repubblica, in cui si è fatto il punto sul ruolo delle autonomie locali e regionali nel rilancio del progetto europeo.

"Il nostro messaggio - ha proseguito Ciambetti - è che nessun cambiamento e nessuna decisione accadano senza il coinvolgimento delle regioni e dei parlamenti regionali europei. Noi siamo chiamati ad applicare il 70% della legislazione europea, mentre non siamo chiamati a definirla: se è così che l'Unione vuole risolvere il deficit democratico è di nuovo sulla strada sbagliata".

"Il Comitato delle Regioni - ha sottolineato - è uno snodo imprescindibile tra territori e istituzioni dell'Unione, ma la sua partecipazione effettiva al processo decisionale UE deve essere garantita con modalità adeguate. Abbiamo bisogno di un "Senato europeo delle Regioni" che agisca come rappresentante credibile delle collettività territoriali a livello dell'UE, con poteri rafforzati, pareri vincolanti e una rappresenta più adeguata a tener conto delle peculiarità dei Parlamenti regionali e delle Regioni con potere legislativo".

L'avvio della Conferenza sul futuro dell'Europa, secondo Rosa D'Amelio - Coordinatrice della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome - "sarà una vera dimostrazione di come il principio di sussidiarietà viene concepito all'esito del confronto su quali istituzioni dovranno farne parte, come coinvolgere i cittadini, le loro associazioni, le comunità locali. Un'occasione unica per portare L'Europa nei territori. Non c'è futuro che ci aspetta se non ricominciamo dal basso e dalle cose che contano; solo così possiamo parlare di Europa con i nostri cittadini".

Per D'Amelio, la collaborazione tra Parlamento europeo, Parlamenti nazionali e Parlamenti regionali "è sempre più importante, in un sistema democratico unico come quello dell'Unione, che riunisce parlamentari eletti direttamente a livello regionale, nazionale ed europeo con Capi di Stato e di governo eletti". Per questo, ha ribadito "Siamo stati tutti eletti direttamente dai popoli europei e per questo dobbiamo essere in prima linea per colmare la distanza tra istituzioni e cittadini, che devono svolgere un ruolo attivo e determinante nella costruzione del futuro della nostra Unione". Le Assemblee legislative regionali italiane ed europee, ha concluso D'Amelio, "sono pronte a dare il contributo della loro esperienza all'interno di una Conferenza sul futuro dell'Europa che, se ben concepita, potrà rappresentare uno spazio pubblico europeo, una agorà da cui ripartire".