Russa partorisce nel Mar Rosso e torna tranquilla a riva

Il parto nell’acqua è una metodica per dare alla luce in una vasca o piscina piena d’acqua tiepida. (Credits – Facebook/Hadia Hosny El Said)

Il parto in acqua è un metodo per far nascere i bambini sempre più diffuso, ma sicuramente la giovane egiziana Hadia Hosny El Said mai si sarebbe immaginata di vedere nascere un bimbo affacciandosi sul balcone di suo zio. Eppure è successo alla ragazza che era a Dahab, Governatorato del Sinai, con vista sul Mar Rosso.

Guardando il mare, infatti, Hadia Hosny El Said nota due uomini in acqua. Non stanno nuotando, ma hanno qualcosa di strano in mano. La ragazza scatta diverse foto con il suo smartphone, incredula di quello che sta vedendo. Uno dei due uomini, il più anziano che si scoprirà dopo essere un medico russo specializzato in parti in acqua, tiene in braccio un neonato con il cordone ombelicale ancora attaccato e un giovane, il padre del bambino, gli va incontro con un contenitore di plastica per reggere la placenta del neonato.

La ragazza esce dall’acqua con calma, naturalezza, come se avesse appena finito di farsi una tranquilla nuotata e non aver messo al mondo un bambino. (Credits – Facebook/Hadia Hosny El Said)

Negli scatti si vedono il medico e il neopapà che con attenzione portano il neonato a riva. Ma la cosa che, probabilmente, più sorprende è la mamma. La ragazza, infatti, appare dopo alcune immagini. Indossa un bikini e una maschera da sub. Camminando tranquillamente la ragazza, anch’essa russa, esce dall’acqua del mare pulendosi gli occhi dalla salsedine. Il tutto con calma, naturalezza, come se avesse appena finito di farsi una tranquilla nuotata e non aver messo al mondo un bambino.

Il parto nell’acqua è una metodica per dare alla luce in una vasca o piscina piena d’acqua tiepida. Secondo il “Committee on Fetus and Newborn” della American Academy of Pediatric, la sicurezza e l’efficacia del parto nell’acqua non sono state dimostrate, mentre non è da escludere la possibilità di serie complicazioni per il neonato. Il parto nell’acqua deve essere quindi considerato una procedura sperimentale da effettuarsi solo sotto il controllo di personale specializzato, col consenso dei genitori, che devono essere informati sui rischi.