Russia 2018, gaffe mondiale: ecco il cartellone con l'Italia qualificata

Tutti erano convinti che l’Italia sarebbe riuscita a qualificarsi per i mondiali di Russia 2018. Una doppia sfida con la Svezia non poteva certo mettere in difficoltà la nazionale quattro volte campionessa del mondo, si diceva. E invece il patatrac è arrivato, mettendo in crisi le convinzioni e i piani nostri e di mezzo mondo.

Pure i russi erano così convinti della presenza italiana ai mondiali, al punto da preparare preventivamente dei cartelloni pubblicitari per invitare le persone alle partite. Per altro usando un’immagine degli azzurri vittoriosi al mondiale tedesco per aumentare l’interesse. Sul cartellone campeggia la scritta “Arrivano le stelle“…

Il cartellone incriminato (Yahoo Sports)

La scelta rivelatasi poi azzardata è ovviamente l’ennesima beffa per questa nazionale senz’anima che ha perso il treno mondiale. La competizione, orfana degli azzurri e anche degli olandesi, non potrà dunque fare leva sui tifosi italiani – visto che il peso specifico della nostra nazionale, la seconda più vittoriosa di sempre a pari merito con la Germania e dietro al Brasile, è sicuramente molto alto.

La notizia della gaffe è arrivata qualche giorno dopo quella più “da rosicamento” della prenotazione dell’albergo in Russia, alla quale la nostra federazione aveva provveduto. Decisione presa per prassi, forse, e probabilmente per la concreta convinzione che Ventura sarebbe riuscito a qualificare i suoi giocatori. Evidentemente la storia ha dato un finale diverso, e quella prenotazione sembra poi essersi “trasferita” grazie all’interessamento della Danimarca.

Esatto: nelle camere destinate a Buffon & company ci potrebbero invece essere Kasper Schmeichel, Eriksen e Bendtner. La nazionale danese non ha ancora preso una decisione definitiva, ma la struttura aveva degli standard elevati per andare incontro alle esigenze di una nazionale con velleità di vittoria, almeno sulla carta. I danesi potrebbero sfruttare la situazione, andando a sistemarsi in un albergo decisamente migliore di quello che si aspettavano di prenotare.

Già: i danesi, a differenza nostra, non avevano prenotato ancora niente per via del solito proverbio: non fare i conti senza l’oste.

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