Russia, per Putin 'illegali' proteste per Navalny, nuove manifestazioni domenica

di Vladimir Soldatkin e Tom Balmforth
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Le forze dell'ordine si scontrano con i partecipanti durante una manifestazione a sostegno del leader dell'opposizione russa Alexei Navalny dopo il suo arresto

di Vladimir Soldatkin e Tom Balmforth

MOSCA (Reuters) - Il presidente della Russia Vladimir Putin ha definito pericolose e illegali le recenti proteste per la scarcerazione di Alexei Navalny, mentre gli alleati del leader dell'opposizione affermano di aver pianificato una manifestazioni simile per domenica.

Sabato la polizia ha fermato oltre 3.700 persone e ha usato la forza contro le proteste in tutta la Russia, dopo che decine di migliaia di manifestanti hanno ignorato l'intenso freddo e gli avvertimenti della forze dell'ordine per richiedere pubblicamente la scarcerazione di Navalny, al momento in custodia cautelare per 30 giorni in relazione a un caso di presunta violazione della libertà vigilata.

Putin, che ha evitato di riferirsi a Navalny con il suo nome, ha detto oggi agli studenti che nessuno dovrebbe adottare azioni di protesta illegali per promuovere i propri interessi politici.

"Tutti hanno il diritto di esprimere il proprio punto di vista all'interno del sistema previsto dalla legge. Ogni azione estranea alla legge non è solo controproducente, ma pericolosa", ha detto Putin.

Il presidente russo ha citato i disordini causati nella Rivoluzione Russa del 1917 e il collasso dell'Unione Sovietica nel 1991 come esempi di azioni illegali che potrebbero causare miseria per i cittadini, e da evitare di conseguenza.

Durante il discorso di Putin, Leonid Volkov, uno stretto alleato di Navalny al momento non in Russia, ha annunciato piani per nuove proteste questa domenica, chiedendo nuovamente alle autorità di liberare Navalny.

Putin oggi ha inoltre respinto un'accusa formulata da Navalny in un video, che ora conta 86 milioni di visualizzazioni su YouTube. Si tratta di una delle rare volte in cui Putin pubblicamente respinge un'accusa di Navalny nei suoi confronti.

Nel video, Navalny afferma che Putin possiede uno sfarzoso palazzo sul Mar Nero, pagato dagli amici del leader russo anche con l'utilizzo di denaro pubblico.

"Non ho visto il filmato, semplicemente perché non ho il tempo libero per guardare simili fonti d'informazione, ma ho scorso rapidamente delle immagini", ha detto Putin.

"...Niente di ciò che è stato indicato (nel video) come mia proprietà appartiene a me o ai miei parenti, e non (ci) è mai appartenuto. Mai", ha aggiunto.

Le tensioni tra Mosca e Washington si sono intensificate a causa delle proteste per Navalny.

Il ministero degli Esteri russo ha detto oggi aver inviato un reclamo all'ambasciatore statunitense in Russia, John Sullivan, riguardante azioni definite dal ministero come interferenza in questioni locali.

Il ministero ha criticato i post sui social media pubblicati dall'ambasciata Usa, affermando che quanto pubblicato sostiene le proteste illegali, e ha definito 'inaccettabile' la posizione presa da parte del Dipartimento di Stato.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)