Russia all'Ue: "Non interferite nelle nostre elezioni"

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Mosca rifiuta che sia Bruxelles a conferire patenti democratiche.

Mentre gli elettori in Kamchatka (nell'Estremo Oriente russo) iniziano ad andare alle urne, il ministero degli Esteri ha risposto al Parlamento europeo condannando un eventuale non riconoscimento delle prossime elezioni parlamentari in Russia da parte delle istituzioni Ue.

Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, mette i paletti: "Come in passato, ci difenderemo da interferenze inaccettabili nel processo democratico nazionale della Federazione Russa - dice - Condanniamo fermamente i tentativi dei deputati europei di manipolare l'opinione pubblica e siamo convinti che questi tentativi portino al discredito definitivo del Parlamento europeo"

L'Europarlamento ha adottato una risoluzione con la quale si chiede all'Unione europea di non riconoscere le elezioni parlamentari in Russia, qualora si ritengano svolte in violazione delle norme internazionali.

L'obiettivo dichiarato è quello di riconoscere esclusivamente l'operato di una futura Russia democratica.
Sul fronte opposto, il ministero degli Esteri russo minaccia un deterioramento delle relazioni nel caso la risoluzione venga adottata.

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