Russia, cosa si sa sull'Avifavir

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Il farmaco antivirale russo, Avifavir, sarà a disposizione degli ospedali sovietici a partire da giorno 11 giugno. Come riportato dall’agenzia di stampa ‘Agenzia Nova’, infatti, il farmaco che ha riscontrato efficacia contro il Coronavirus sarà reso disponibile negli ospedali della Russia.

A confermarlo è anche il Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif) e il gruppo societario KhimRar. Avifavir è la versione russa del farmaco Favipiravir, della società giapponese Toyama Chemical con requisiti più rigorosi per la sostanza rispetto ai mercati internazionali.

Cosa si sa su Avifavir

Avifavir, in precedenza, aveva ricevuto un certificato di registrazione del ministero della Salute della Federazione Russa. Si tratta, a tutti gli effetti, del primo farmaco realizzato a livello mondiale sulla base del Favapiravir.

In Giappone, questo farmaco è utilizzato dal 2014 per il trattamento di forme gravi di influenza. I test del preparato relativo ad Avifavir si svolgono a Mosca, San Pietroburgo, Tver, Niznij Novgorod, Smolensk, Ryazan, Kazan, Ufa, e in Daghestan. Kirill Dmitriev, CEO del “Russian Direct Investment Fund”, ha dichiarato: “RDIF e ChemRar, in stretta collaborazione con il Ministero della Salute, hanno rapidamente prodotto e registrato un farmaco sicuro ed efficace. Con Avifavir – secondo il Dmitriev – la malattia viene debellata entro cinque giorni”.

Inoltre, sempre secondo fonti governative russe, nel mese di giugno è prevista la fornitura di oltre 60mila terapie del nuovo farmaco ai presidi ospedalieri.