Russia, Dio può entrare nella Costituzione

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Roma, 16 mar. (askanews) - Dio può entrare nella Carta fondamentale russa. La Corte costituzionale di Mosca ha infatti stabilito che l'inserimento del riferimento a Dio non implica la rinuncia alla laicità dello Stato e non comporterà situazioni discriminatorie o la rinuncia alla libertà di coscienza per i cittadini. Il riferimento alla "fede in Dio, trasmesso dagli avi al popolo russo" non è vincolato "all'appartenenza confessionale", ovvero non fa distinzioni tra cristiani, musulmani o altre religioni, si legge in una nota pubblicata sul sito dell'Alta corte.

L'emendamento che porta la religione nella Costituzione russa è stato voluto dal presidente Vladimir Putin e ha ottenuto assenso trasversale a livello politico, compreso quello del partito comunista di Gennadij Zjuganov. Ma ha suscitato dubbi e critiche sulla stampa meno allineata, che ha paventato la fine dello Stato laico in Russia.

Ora la Costituzione emendata - che tra le varie cose riorganizza l'assetto dei poteri, antepone la legge russa a quella internazionale e stabilisce che il matrimonio è solo tra uomo e donna - deve essere sottoposta a consultazione popolare il prossimo 22 aprile. Coronavirus permettendo.