Russia espelle 20 diplomatici cechi per crisi su accuse spionaggio

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 19 apr. (askanews) - La Russia ha annunciato l'espulsione di 20 diplomatici della Repubblica ceca dopo che Praga aveva espulso 18 diplomatici russi sabato. Secondo i servizi interni cechi si tratta di agenti operativi dell'intelligence russa, sospettati di essere coinvolti nell'esplosione di un deposito di armi nel 2014 in cui morirono due persone.

I 20 diplomatici cechi hanno fino alla fine della giornata di oggi per lasciare il Paese. Il nuovo scontro tra Praga e Mosca e il caso della bomba nel deposito nella foresta Vrbetice saranno discussi oggi in una riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione europea.

Il ministero degli Esteri russo aveva definito la decisione di Praga "senza precedenti" e un "atto ostile". "Nel loro desiderio di compiacere gli Stati Uniti e nell'ambito delle recenti sanzioni americane contro la Russia, le autorità ceche hanno persino superato i loro padroni", ha attaccato il ministero russo.

Prima dell'annuncio dell'espulsione dei diplomatici cechi in segno di risposta alla decisione di Praga, l'ambasciatore ceco a Mosca Vitzeslav Pivonka era stato convocato dal ministero che aveva espresso "la forte protesta" rispetto all'"atto ostile" delle autorità ceche contro il personale russo.

Il caso del 2014 che ha riaccesso la scintilla dello scontro tra Praga e Mosca ha portato l'intelligence ceca a puntare il dito contro l'unità Unit 29155 dei servizi russi del GRU. La polizia ceca ha identificato due sospetti collegati alla bomba, Alexander Mishkin e Anatoly Chepigov, accusati anche di essere collegati nell'avvelenamento dell'ex agente russo Sergei Skripal a Salisbury nel 2018.

La polizia ceca aveva confrontato le immagini dei sospetti dell'attentato con i due accusati dell'avvelenamento nel Regno Unito grazie alle foto dei passaporti inviate alla Imex Group, la compagnia che gestiva il deposito. Le email provenivano dalla Guardia nazionale del Tagikistan che aveva chiesto l'ingresso per un'ispezione. I due uomini erano stati presentati come Ruslan Tabarov, tagiko e Nicolaj Popa, moldavo.

I due avevano prenotato una stanza a Ostrava vicino al deposito dal 13 al 17 ottobre e l'esplosiove avvenne il 16 dello steso mese, il giorno prima che la coppia si spostasse a Vienna per prendere un aereo per Mosca.