Russia, fermata e interrogata la 17enne simbolo delle proteste

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Roma, 2 ago. (askanews) - Olga Misik, la diciassettenne diventata simbolo delle nuove proteste anfi-Putin a Mosca, é stata portata davanti alla commissione per i minori, che ha stilato un protocollo per "reiterata violazione delle regole per le manifestazioni". Poi, ha raccontato lei stessa al sito Snob.ru, la polizia l"ha interrogata sulla protesta del 27 luglio e su quella prevista domani, 3 agosto. In pratica la teen ager si è ritrovata in stato di fermo.

La foto di Olga seduta a terra, davanti a un cordone di poliziotti in tenuta anti-sommossa, mentre legge la costituzione russa, é diventata virale. Ad alcuni media russi, la ragazza ha spiegato di avere voluto leggere ad alta voce gli articoli 31 - sul diritto di radunarsi liberamente- 32 - sulla partecipazione alla vita politica e alle elezioni - e il 29, che dichiara il popolo russo la principale fonte di potere.

"Volevo spiegare agli uomini della Guardia Nazionale e agli Omon (le truppe speciali antisommossa) che la gente si era riunita sulla via Tverskaja pacificamente, senza armi, quindi in modo legale. Gli Omon si sono riuniti con le armi e chiaramente non avevano scopi pacifici. Io ho spiegato che anche loro hanno il diritto di non obbedire a ordini criminali impartiti dai loro capi", ha dichiarato la giovane.