Russia: fuga dalla coscrizione

I Moscoviti hanno dato una risposta cauta all'annuncio di Vladimir Putin di una mobilitazione parziale. Per ora, solo riservisti esperti vengono chiamati a servire. Al di fuori di un reclutamento nell'esercito, le persone hanno espresso sentimenti discordanti. Se interrogati i cittadini delle grandi città non sembrano così entusasti della prospettiva di immolarsi per la patria.

Un uomo dice: "Sono ancora giovane. Certo, l'orgoglio dentro di me dice: sì, vai in guerra e così via. Ma il buon senso dice che posso morire lì e ho famiglia, parenti e amici. Ho tanti dubi non posso dire di avere delle certezze."

Un altro risponde: "Il presidente prende la decisione considerando la situazione. Crede che sia necessario. Siamo nella situazione in cui non possiamo commentare ciò che ha detto. L'ha detto il presidente e basta".

Un giovane si mostra fatalista: "Non mi interessa. Sono un uomo semplice. Se mi viene detto di arruolarmi, allora andrò. Moriremo tutti. Alcuni moriranno prima, altri dopo. Non c'è niente da temere."

L'ordine di mobilitazione ha però innescato un'ondata di persone che lasciano la Russia. Tanti media hanno riferito che i biglietti per i voli fuori dal paese si stanno esaurendo rapidamente, soprattutto verso nazioni che non richiedono un visto. Sul sito web di Turkish Airlines non sono disponibili voli diretti per Istanbul da Mosca per i giorni a venire.