Zaporizhzhia, bombe su Energodar: scambio accuse Mosca-Kiev

(Adnkronos) - Scambio di accuse tra Russia e Ucraina per gli attacchi e bombardamenti di oggi a Energodar, città che ospita la centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Secondo Mosca, un gruppo di truppe ucraine avrebbe infatti attaccato la regione di Energodar, il cui territorio è controllato dalla Russia. Lo ha detto all'agenzia russa Interfax Alexander Volga, capo dell'amministrazione provvisoria della città, precisando che "c'è stato uno sbarco di truppe ucraine, sono attualmente immobilizzate, giacciono in un cottage estivo. La nostra aviazione ci sta lavorando. Abbiamo scoperto la loro posizione e sono stati colpiti dal fuoco. Penso che tutto sarà finito presto e che vinceremo". Una delegazione dell'Aiea dovrebbe arrivare in città, per effettuare controlli nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, che si trova nella cittadina di Energodar. Secondo Mosca, l'attacco di Kiev sarebbe finalizzato a impedire la prevista visita all'impianto.

"Stiamo facendo tutto il possibile per garantire che questa centrale sia sicura e funzioni in sicurezza. E che la missione possa portare a termine tutti i suoi piani", ha poi detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in dichiarazioni riportate dal Guardian riguardo la centrale nucleare e la missione degli esperti dell'Aiea.

Dei 60 soldati ucraini che sarebbero sbarcati nei pressi della centrale nucleare, circa 40 sarebbero stati eliminati, ha detto all'emittente radiofonica Komsomolskaya Pravda Vladimir Rogov, membro del consiglio dell'amministrazione della regione di Zaporizhzhia, aggiungendo che l'obiettivo dell'esercito ucraino era quello di impadronirsi della centrale prima dell'arrivo della missione dell'Aiea.

Il ministero della Difesa della Federazione Russa - scrive quindi l'agenzia russa Interfax - ha dichiarato che i sabotatori sono stati bloccati dalle unità della Guardia Russa a guardia della centrale. "Al momento è in corso l'eliminazione del gruppo di sabotaggio delle Forze armate ucraine con il coinvolgimento di elicotteri dell'aviazione militare", ha aggiunto il ministero della Difesa.

È stato anche riferito che verso le 7,00 ora di Mosca, unità delle forze armate russe hanno sventato un tentativo di sbarcare una forza d'assalto tattica delle forze armate ucraine su due chiatte semoventi che hanno lasciato Nikopol a pochi chilometri dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia. "A seguito del fuoco delle forze armate russe - afferma il rapporto - due chiatte semoventi con forze di sbarco tattico delle forze armate dell'Ucraina sono state affondate".

Ma su Twitter il consigliere della presienza ucraina, Mykhailo Podolyak, respinge le accuse: "La Russia effettua attacchi in modo dimostrativo su Energodar, lungo il percorso ufficiale della missione Aiea. Per poi dare la colpa all'Ucraina. Sono state distrutte case. E' una dimostrazione del reale 'interesse' della Federazione Russa rispetto all'ispezione. Ed è un'altra prova del vero valore delle 'garanzie' russe per qualsiasi intermediario". Il ministero degli Esteri ucraino ha quindi chiesto a Mosca di non bombardare il corridoio attraverso il quale deve passare la missione dell' Aiea fino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha riferito il portavoce del ministero Oleg Nikolenko su Twitter, dove ha sottolineato che "in violazione ai suoi obblighi, l'esercito russo sta bombardando con forza il corridoio attraverso il quale la missione dell'Aiea deve andare da Zaporizhzhia alla centrale nucleare. La Russia deve immediatamente fermare queste pericolose provocazioni e consentire all'Aiea un accesso sicuro".

La missione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica è comunque partita verso la centrale nucleare, nonostante le segnalazioni di intensi bombardamenti della città, riporta l'ucraina Radio Svodoba, secondo cui Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, ha dichiarato che "la missione è a conoscenza della crescente attività militare nell'area, ma che prevede comunque di visitare la struttura e incontrare il personale della stazione".

SPENTO UN REATTORE DOPO I BOMBARDAMENTI - A causa dei bombardamenti, la quinta unità di potenza della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata nuovamente spenta, riferisce intanto l'operatore della centrale Energoatom, precisando in un comunicato che "il 1 settembre, alle 4:57, a seguito di un altro colpo di mortaio da parte delle forze di occupazione russe nel sito della centrale nucleare di Zaporizhzhia, è stata attivata la protezione di emergenza e la quinta unità di potenza operativa è stata spenta. Inoltre, la linea di alimentazione di backup da 330 kV ZAES-330 kV per le proprie esigenze è stata danneggiata. Nella modalità di transizione, l'unità di potenza n. 2 non funzionante è stata diseccitata con l'avvio dei generatori diesel".

Energoatom osserva che questa è la seconda volta negli ultimi 10 giorni che le azioni degli occupanti russi hanno portato alla chiusura dell'unità e alla diseccitazione del reattore Allo stesso tempo, è stato riferito che l'unità di potenza n. 6 continua a funzionare nel sistema energetico dell'Ucraina e allo stesso tempo alimenta i bisogni della centrale di Zaporizhzhya.