Russia lancia missili su Kiev e altre città dopo sospensione accordo Mar Nero

Una mietitrebbia in un campo vicino al villaggio di Zghurivka, nella regione di Kiev

KIEV (Reuters) - Sono state udite esplosioni a Kiev e le autorità ucraine hanno riferito di attacchi missilistici russi in tutto il Paese, dopo che Mosca ha accusato Kiev di un attacco alla propria flotta del Mar Nero e si è sganciata da un accordo per consentire le esportazioni di grano ucraino.

La Russia e l'Ucraina sono entrambe tra i maggiori esportatori alimentari al mondo e il blocco russo sulle esportazioni di grano ucraino ha causato una crisi alimentare globale all'inizio dell'anno. In seguito all'annuncio della Russia di voler interrompere la cooperazione sulle esportazioni di grano, i futures sul grano di Chicago sono balzati di oltre il 5%.

"Un'altra serie di missili russi colpisce le infrastrutture critiche dell'Ucraina. Invece di combattere sul campo di battaglia, la Russia combatte i civili", ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

"Non giustificate questi attacchi chiamandoli 'risposta'. La Russia lo fa perché ha ancora i missili e la volontà di uccidere gli ucraini", ha aggiunto.

Il portavoce del ministero degli Esteri, Oleg Nikolenko, ha detto che i missili hanno colpito le infrastrutture energetiche di Kiev e di altre città, causando interruzioni delle forniture di elettricità e acqua.

"La Russia non è interessata ai colloqui di pace, né alla sicurezza alimentare globale. L'unico obiettivo di Putin è la morte e la distruzione", ha affermato Nikolenko.

Non c'è stata una risposta immediata da parte di Mosca, che ha accusato Kiev di aver attaccato la propria flotta del Mar Nero in un porto della Crimea con 16 droni sabato scorso. All'inizio del mese, la Russia ha lanciato i più grandi attacchi aerei dall'inizio della guerra su Kiev e altre città ucraine, in quella che ha detto essere una risposta a un attacco del proprio ponte in Crimea.

L'Ucraina non ha né confermato né smentito di essere responsabile dell'attacco alla flotta russa, la politica standard del Paese per gli attacchi in Crimea.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Stefano Bernabei)