Russia, l'icona della musica pop Alla Pugacheva contro Putin

La cantante russa Alla Pugacheva, superstar del varietà da decenni, ha denunciato domenica il conflitto in Ucraina, parlando della morte dei soldati "per obiettivi illusori".

La voce di dissenso, e non una voce qualsiasi arriva in un momento in cui il Cremlino sta reprimendo ogni critica.

Sul suo account Instagram, seguito da quasi 3,5 milioni di persone, Alla Pugacheva, 73 anni, ha reagito così all'annuncio - venerdì - dell'inserimento di suo marito, il comico Maxime Galkine, nella famigerata lista di "agenti stranieri" in Russia.

"Vi chiedo di classificarmi tra le spie straniere del mio caro Paese", ha scritto Alla Pugacheva, in un messaggio destinato al ministero della Giustizia russo.

"Perché sono solidale con mio marito, una persona onesta, onesta e sincera, un vero patriota russo, incorruttibile, che desidera che la sua patria prosperi e viva in pace", ha aggiunto precisando che il marito augura in Russia "libertà di espressione e la fine della morte dei nostri ragazzi per obiettivi illusori che fanno del nostro Paese un paria",

Maxime Galkin, che ha apertamente criticato la campagna militare in Ucraina, è all'estero.

Alla Pugacheva è un'icona della musica pop russa dall'era sovietica e finora non si era mai espressa sul conflitto in pubblico. Tuttavia, i media russi sostengono che abbia lasciato la Russia dopo l'inizio dell'offensiva.

Di recente è passata di nuovo da Mosca ed è stata vista il 3 settembre al funerale dell'ultimo leader sovietico, Mikhail Gorbaciov.

Le autorità russe hanno punito con migliaia di multe, ma anche con la reclusione, qualsiasi critica all'intervento in Ucraina. Diversi artisti russi che hanno denunciato il conflitto hanno visto cancellati i loro concerti nel Paese. La cantante ha incontrato il presidente Vladimir Putin in diverse occasioni, ma non lo ha mai sostenuto apertamente.