Crisi Evergrande, in Borsa Hong Kong forte discesa del titolo

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Image from askanews web site
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Roma, 21 ott. (askanews) - Le quotazioni del più grande sviluppatore immobiliare cinese, Evergrande, sono crollate dopo che ieri questo ha annunciato ai mercati che la prevista vendita di uno dei suoi rami - Evergrande Property Services - è saltata. Le azioni del gruppo, che è oberato da un debito di circa 262 miliardi di euro, è arrivato a scendere del 14,2 per cento sulla borsa di Hong Kong all ripresa delle sue contrattazioni dopo tre settimane di stop.

In una comunicazione ai mercati, ieri Evergrande ha annunciato l'annullamento delle procedure per vendere la quota del 50,1 per cento di Evergrande Property Services a una controllata della Hopson Development Holdings, un altro sviluppatore immobiliare cinese, per 20 miliardi di dollari di Hong Kong (2,2 miliardi di euro).

Evergrande sta cercando liquidità liberandosi di diversi suoi asset per evitare che il mancato pagamento dei bond delle scorse settimane porti alla bancarotta allo scadere a giorni del periodo di grazia.

Gli osservatori hanno gli occhi puntati su questo gigante perché si teme che un suo eventuale crollo possa portare un contagio al sistema finanziario cinese. Ma la Banca del popolo cinese (PBOC), istituto centrale della Repubblica popolare, la scorsa settimana ha rassicurato sull'effetto che un crac di Evergrande potrebbe avere sulle banche esposte, definendolo "controllabile".

Oltre a Evergrande Group, oggi sulla piazza hongkonghese è scesa del 10,2 per cento anche Evergrande Property Services, mentre il titolo di Hopson è salito di oltre il 7 per cento.

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