Russia, Medvedev difende leggi approvate da Putin: Non sono repressive

Mosca (Russia), 7 dic. (LaPresse/AP) - Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha difeso le leggi approvate nei mesi scorsi dal Parlamento di Mosca e considerate da molti osservatori come un ritorno al passato rispetto al suo programma politico. È una questione di aspettative, ha affermato Medvedev in un'intervista alla tv russa, e "queste attese molto spesso non hanno nulla a che fare con quello che sta succedendo veramente nel Paese". Il premier ha negato che le leggi in questione siano repressive. Quando era a capo dello Stato, Medvedev presentò un programma di riforme e liberalizzazioni politiche ed economiche, che secondo molti sono state abbandonate dopo il ritorno di Vladimir Putin alla presidenza. Tra le leggi controverse approvate nei mesi scorsi dal Parlamento russo c'è anche quella che obbliga le ong che ricevono finanziamenti dall'estero a registrarsi come 'agenti stranieri'.

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