Russia, Nasce in volo e la mamma lo chiama come la compagnia aerea

Cgi

Mosca, 12 lug. (askanews) - Un bambino è nato ad alta quota, nei cieli russi, a bordo di un aereo lungo la rotta Osh-Ekaterinburg. Gli assistenti di volo hanno dovuto temporaneamente diventare una squadra di ostetrici e prendere in mano la situazione. E i genitori per gratitudine hanno chiamato il primogenito Uralbek, in onore della compagnia aerea "Ural Airlines".

Sebbene la nascita in aria sia considerata una situazione regolare, i casi vengono facilmente risolti solo in teoria e sono estremamente rari, sottolinea RIA Novosti che ha intervistato i membri dell'equipaggio per i dettagli. In particolare Tatiana Yurieva di Ekaterinburg che aveva ottenuto un lavoro come assistente di volo solo tre mesi fa, e che racconta come in precedenza avesse lavorato come medico: è stata lei a occuparsi della nascita.

Dal momento in cui la gestante si è lamentata con l'equipaggio per il dolore, e l'inizio delle doglie, sino a quando il bambino è finito nelle mani della hostess, non sono passati più di dieci minuti. "È successo tutto in fretta, ma la squadra ha girato ha fatto le cose giuste. Il fatto che il bambino fosse di sette mesi e il parto prematuro, l'ho scoperto solo quando ho visto il bambino... Era molto piccolo, a occhio, e la madre ha confermato: erano solo alla 29esima settimana", racconta Yurieva.

Ogni compagnia aerea ha le sue regole per il trasporto delle future mamme. I siti web hanno raccomandazioni per i passeggeri, comprese le donne in gravidanza: molto spesso viene loro chiesto di astenersi dal volare. Molti vietano ufficialmente i voli dopo la 36a settimana di gravidanza o raccomandano vivamente di non viaggiare negli ultimi mesi.