Russia, Navalny accusa Google, Meta di aver aiutato Putin

Alexei Navalny, leader dell'opposizione russa a Mosca

LONDRA (Reuters) - Alexei Navalny ha criticato Google e Meta Platforms Inc per aver chiuso le inserzioni pubblicitarie, decisione che, secondo il leader dell'opposizione russa attualmente in carcere, ha aiutato il presidente Vladimir Putin.

Navalny, di gran lunga il più importante leader dell'opposizione russa, dipinge la Russia di Putin come uno Stato distopico gestito da ladri e criminali, dove l'ingiustizia è considerata giusta e i giudici sono in realtà rappresentanti di una nazione senza legge.

In un discorso scritto per il Copenhagen Democracy Summit, Navalny, attualmente in detenzione in un carcere russo, ha affermato che la tecnologia viene usata dallo Stato per arrestare i dissidenti, anche se offre l'opportunità di arrivare alla verità.

"Internet ci dà la possibilità di aggirare la censura", ha detto Navalny nell'intervento, pubblicato anche sul suo blog ufficiale.

"Eppure, allo stesso tempo, Google e Meta, chiudendo la loro pubblicità in Russia, hanno tolto all'opposizione la possibilità di condurre campagne contro la guerra, facendo un regalo grandioso a Putin", ha aggiunto.

Non è stato possibile al momento avere un commento da parte di Google o Meta sulle dichiarazioni di Navalny. Entrambe le società hanno sospeso a marzo la pubblicità rivolta agli utenti in Russia, pochi giorni dopo l'inizio dell'invasione in Ucraina.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Gianluca Semeraro)

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