Russia, no a ultimatum ma risposte concrete su sicurezza - Cremlino

·1 minuto per la lettura
Il viceministro degli Esteri Alexander Grushko e il segretario generale Nato Jens Stoltenberg presso la sede di Bruxelles, in occasione dei colloqui NATO-Russia

MOSCA (Reuters) - La Russia non sta imponendo ultimatum nei negoziati con l'Occidente, ma il Cremlino ha chiesto risposte concrete in merito ai timori della nazione sulla sicurezza, mentre proseguono i colloqui con la Nato a Bruxelles.

La Russia si prepara a presentare ai 30 paesi della Nato le proprie richieste di garanzia sulla sicurezza in Europa, dopo che gli intensi negoziati con gli Stati Uniti a Ginevra hanno mostrato profonde divergenze tra le due parti.

I colloqui rientrano nell'ambito dei tentativi per allentare le peggiori tensioni tra Oriente e Occidente dai tempi della Guerra Fredda, innescate in particolar modo dal dibattito sull'Ucraina, dopo che gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di avere piani per un'invasione. Mosca ha respinto fortemente le accuse.

Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha detto alla stampa che la Russia è pronta a negoziare direttamente con l'Ucraina, finché gli attuali accordi saranno rispettati.

Peskov ha aggiunto che le esercitazioni con truppe e carri armati organizzate dall'esercito russo nei pressi del confine con l'Ucraina non sono legate alle trattative con la Nato.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Roma Francesca Piscioneri)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli