In Russia orientale scoppia lo scandalo delle prigioni delle balene

Cgi

Mosca, 24 mag. (askanews) - Più di 100 balene catturate sono detenute in piccoli recinti affollati in un cosiddetto "carcere di balene" al largo delle coste della Russia, dove attendono sospette vendite per parchi a tema cinesi, secondo quanto riportato dai media locali. La scoperta della struttura nei pressi della città di Nakhodka nel Sud-est russo è oggetto di indagini da parte dei pubblici ministeri russi, che stanno esaminando se la detenzione sia per scopi commerciali illegali: gli animali catturati varrebbero una fortuna sul mercato nero.

Gli animalisti sono insorti, ma Afalina LLC, una delle quattro società di cattura, ha dichiarato che la decisione di liberare gli animali tenuti nel carcere delle balene sarebbe stata presa sulla base della raccomandazione degli scienziati e della leadership del paese. "Tutte le nostre azioni sono finalizzate all'adempimento delle istruzioni del Presidente della Russia (Putin): le aziende sono in buona fede", ha detto Alexey Reshetov, direttore di Afalina. A sua volta, il Ministero delle risorse naturali russo ha dichiarato che la posizione sul rilascio di animali tenuti nella "prigione delle balene" rimane invariata: devono essere rilasciate orche e belene beluga. (segue)