Russia: più di mille arresti nelle proteste contro Putin

Si contano a centinaia le persone arrestate in Russia per aver protestato contro la parziale mobilitazione militare decretata dal presidente russo Vladimir Putin. Come accadeva nei primi giorni dell'invarione russa dell'Ucraina, migliaia di persone hanno manifestato in diverse città della Federazione per opporsi alla deriva bellica del Cremlino.

Raccolta in piccoli raduni, la folla ha intonato slogan contro la guerra, ma la polizia è intervenuta prontamente.

"Sono qui perché mi oppongo a quella che viene definita un'operazione militare speciale. Non ho paura, avremmo dovuto averla prima perché il peggio è già accaduto", dice una ragazza. "Non abbiamo paura, c'è odio contro questo regime perché vogliono togliere la vita ai nostri figli: mio figlio ha 18 anni e non voglio che muoia" aggiunge una madre.

Secondo l'organizzazione indipendente OVD-Info, che monitora gli arresti della polizia, sono più di 1.300 le persone fermate in 38 città russe dopo l'annuncio del presidente Putin. Le proteste mostrano il crescente disagio contro la decisione di chiamare alle armi 300 mila riservisti per la guerra in Ucraina, sempre più impegnativa per Mosca. La gente è scesa in piazza nonostante la Procura di Mosca abbia dissuaso la popolazione di partecipare alle proteste non autorizzate minacciando una pena 15 anni di carcere. Le vessazioni della polizia nei confronti degli attivisti anti-Putin hanno reso rare le proteste pubbliche contro la guerra negli ultimi mesi. In molti hanno preferito scappare dalla Russia, ma i voli per Georgia, Turchia e Armenia e per molti dei Paesi dell'Asia centrale sono stati esauriti in poco tempo.