Russia, procura Mosca: "Chi protesta contro mobilitazione rischia 15 anni"

(Adnkronos) - Poche ore dopo l'annuncio della 'mobilitazione parziale" per la guerra in Ucraina da parte di Vladimir Putin, la procura di Mosca avvisa che chi partecipa alle proteste rischia 15 anni di carcere. In un comunicato, la procura si riferisce alla pubblicazione sui social media di "post con informazioni per partecipare ad azioni pubbliche e commettere altre azioni illegali".

"La Procura mette in guardia dalla distribuzione di questo materiale - prosegue la nota - e la partecipazione ad azioni illegali che sono punibili sulla base di leggi penali ed amministrative". Azioni, si aggiunge, che sono "qualificate come reati punibili anche con pene detentive fino a 15 anni".

Sono al momento un centinaio le persone arrestate in tutta la Russia per aver partecipato a manifestazioni contro la mobilitazione, ha reso noto il gruppo indipendente Ovd-Info, riferendo di arresti a Irkutsk, Krasnoyarsk, Yekaterinburg, Chelyabinsk, Novosibirsk, Ulan-Ude, Tomsk, Ufa, Perm, Belgorod e Mosca. La Cnn ha geolocalizzato diversi video sui social che mostrano proteste di piccoli gruppi di persone in diverse città russe.

L'INVITO ALLA PROTESTA - Una protesta contro la mobilitazione proclamata da Vladimir Putin è stata annunciata per questa sera alle 19 ora di Mosca, le 18 in Italia. "Migliaia di uomini russi, i nostri padri, fratelli e mariti, verranno gettati nel tritacarne della guerra. Per chi moriranno? Per cosa dovranno piangere le madri e i figli", si legge in una dichiarazione diffusa sui social dal movimento anti guerra Vesna, che invita ad una protesta questa sera in tutte le città russe, scrive il sito indipendente russo Meduza.

Intanto, un corrispondente del Wall Street Journal ha già diffuso su Twitter le foto di persone che espongono cartelli contro la mobilitazione e la guerra in Ucraina in diverse città russe. Viene anche rilanciato un video condiviso su Telegram, che mostrerebbe il dispiegamento di poliziotti a Novosibirsk per reprimere una protesta.

Il sito web di Vesna ha inoltre diffuso un appello ai soldati già al fronte perché si rifiutino di combattere. "Ci rivolgiamo ai militari russi al fronte e nelle loro unità perché si rifiutino di partecipare all'operazione speciale o si arrendano il più presto possibile. Non dovete morire per Putin. Le persone che vi amano in Russia hanno bisogno di voi. Per le autorità voi siete solo carne da cannone, le vostre vite verranno sprecate senza motivo", recita il testo, citato dal Guardian.