Russia pronta a colloqui su scambio prigionieri con Usa, ma rimprovera ambasciata

Aerei Su-25 volano in formazione alle spalle del Cremlino durante la preparazione della parata per il Giorno della Vittoria, che commemora la vittoria dell'Unione Sovietica sulla Germania

MOSCA (Reuters) - Il ministero degli Esteri russo ha detto di essere pronto a colloqui per uno scambio di prigionieri che porterebbe alla liberazione di cittadini statunitensi detenuti in Russia, ma che l'ambasciata americana a Mosca "non sta adempiendo ai suoi doveri ufficiali" per mantenere aperto il dialogo.

"Abbiamo detto più volte che siamo pronti a negoziare per risolvere il destino dei cittadini statunitensi condannati in Russia e dei cittadini russi negli Stati Uniti", ha detto Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri.

La Russia aveva suggerito in precedenza di essere aperta a uno scambio di prigionieri che potrebbe includere il veterano del corpo dei marine Paul Whelan, la star del basket Brittney Griner e Viktor Bout, un trafficante d'armi russo incarcerato negli Stati Uniti.

Griner sta scontando una condanna a 9 anni di carcere per possesso e contrabbando di cannabis, mentre Whelan sta scontando una pena di 16 anni per spionaggio.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha incontrato le famiglie di Whelan e Griner alla Casa Bianca e l'addetta stampa Karine Jean-Pierre ha detto che l'amministrazione è impegnata a "lavorare facendo ricorso a tutti i mezzi disponibili per riportare Brittney e Paul a casa sani e salvi".

Il Cremlino ha ripetutamente affermato che quella che ha definito "diplomazia del megafono" da parte di Washington non aiuterebbe gli sforzi per organizzare uno scambio di prigionieri, sollecitando invece colloqui a porte chiuse.

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Sabina Suzzi)