Russia, Putin annuncia mobilitazione parziale: cos’è e cosa accade adesso

In this image made from a video released by the Russian Presidential Press Service, Russian President Vladimir Putin addresses the nation in Moscow, Russia, Wednesday, Sept. 21, 2022. (Russian Presidential Press Service via AP)
In this image made from a video released by the Russian Presidential Press Service, Russian President Vladimir Putin addresses the nation in Moscow, Russia, Wednesday, Sept. 21, 2022. (Russian Presidential Press Service via AP)

Nel suo discorso alla nazione, il presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato una mobilitazione parziale in Russia "per difendere il Paese con tutti i mezzi a disposizione”, in relazione alla guerra in Ucraina. Sebbene sia stato scongiurato il pericolo di una mobilitazione totale, verranno chiamati alle armi i riservisti, che dovrebbero essere in totale circa 300mila russi.

Cos’è la mobilitazione parziale

Si tratta di una mobilitazione che richiama in servizio i riservisti delle forze armate di Mosca con effetto immediato. In totale, secondo il ministro della Difesa Sergej Shoigu, dovrebbero essere 300mila i russi chiamati alle armi. Passeranno comunque alcune settimane prima che i riservisti vengano inviati sul campo di battaglia: dovranno ricevere prima un addestramento aggiuntivo di alcune settimane o addirittura mesi. “La Russia chiamerà 300.000 riservisti. Ma non verranno convocati immediatamente, ma in più fasi”, ha specificato il Ministro della difesa russo, parlando dopo Putin.

GUARDA ANCHE: Ucraina, Putin "Appoggeremo le decisioni prese con i referendum"

Chi sono i riservisti chiamati in guerra

I riservisti sono uomini che hanno già servito nell’esercito, con esperienza di combattimento, specializzazioni militari e particolari qualifiche. Nella mobilitazione parziale sono dunque esclusi i militari di leva. “Non c'è alcuna mobilitazione di studenti e ragazzi. Naturalmente, questo vale anche per tutti coloro che prestano servizio di leva, anche loro non saranno interessati dalla mobilitazione. Perché abbiamo un'enorme risorsa di uomini. Abbiamo quasi 25 milioni di persone. Poco più dell'1% è soggetto a mobilitazione parziale”, ha specificato il Ministro della difesa russo.

La minaccia nucleare di Putin all’Occidente

Nel suo discorso Putin è tornato a parlare anche di armi atomiche in risposta a quello che ha definito un “ricatto nucleare” dell’Occidente. "Nella sua aggressiva politica anti-russa, l'Occidente ha superato ogni limite", ha dichiarato il leader russo, che ha poi minacciato: “Questo non è un bluff. I cittadini della Russia possono essere certi che l’integrità territoriale della nostra patria, la nostra indipendenza e libertà saranno assicurate. Useremo tutti i mezzi a nostra disposizione. E coloro che stanno cercando di ricattarci con armi nucleari dovrebbero sapere che il vento può girare anche nella loro direzione”. Mentre il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha precisato: “Non combattiamo solo con l’Ucraina e l’esercito ucraino, ma con la Nato e con tutto l’Occidente“.

GUARDA ANCHE: Putin "Al via mobilitazione parziale, l'Occidente vuole distruggerci"