Russia, smentite previsioni: l'eterno Lavrov resta ministro Esteri -2-

Cgi

Mosca, 22 gen. (askanews) - I commenti immediati però si sono concentrati soprattutto su Lavrov, ministro più longevo dell'era Putin. Prima della sua ennesima riconferma di ieri, c'era chi dava ormai per certa una sua uscita. Una sua sostituzione con il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, si è dimostrata ancora una volta una falsa notizia. E "produttore di fake news", dicono fonti russe, appare anche chi ha indicato non lui ma Yurii Ushakov, assistente presidenziale, come il vero autore della politica estera russa.

"Così può scrivere una persona che davvero non conosce la politica russa, la realtà russa, il nostro ordinamento e il sistema di potere", spiega un'altra fonte ad Askanews a Mosca. "E come se qualcuno non avesse mai ascoltato il nostro presidente e non avesse mai letto nulla di noi. Le decisioni, quelle di largo respiro, non intendo la firma sui documenti, ma la concezione che fa capo al presidente non si possono legare una singola persona che sia un consigliere, un assistente o anche un ministro. C'è un intero sistema che forma e dirige e corregge il corso delle decisioni. Il presidente, il Consiglio di Sicurezza senza dubbio, il Ministero degli Esteri e certo c'è l'amministrazione presidenziale". Ma anche altri organi che fanno parte della politica estera dalla Cultura alle Finanze, dalla Difesa, conclude la fonte. (Segue)