Siberia: sparatoria all’Università di Perm, morti e feriti

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Sparatoria all'interno dell’Università di Perm, in Russia: un ragazzo, iscritto al primo anno di Giurisprudenza, ha aperto il fuoco uccidendo almeno sei persone e ferendone un'altra ventina.

L'aggressore, identificato nel 18enne Timur Bekmansurov, che aveva postato a mezzo social foto di sé armato, è poi stato a sua volta gravemente ferito dalle forze dell'ordine.

Un video mostra l'ingresso del killer nel campus siberiano, pistola alla mano.

Alcuni studenti e docenti hanno tentato la fuga lanciandosi dalle finestre del primo piano, altri sarebbero ancora chiusi nelle stanze dell'ateneo.

Le autorità locali indagano al fine di appurare se possa (o meno) aver agito in presenza di eventuali complici.

Prima della sparatoria, il killer avrebbe scritto sui social che le sue azioni non fossero considerate "un atto terroristico": "Odio me stesso, voglio fare del male a tutti quelli che si mettono sulla mia strada", le sue esatte parole.

Vladimir Putin ha espresso profonde condoglianze alle famiglie delle persone decedute.

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