Russia, trovato con una catena al collo: bambino accusa il papà

catena al collo

Finisce un incubo per un bambino di 10 anni, sfuggito al padre anche se questo lo aveva incatenato. La brutta vicenda è accaduta nel villaggio di Velikovechnoye a Krasnodar, città situata nel sud della Russia. I proprietari di un negozio si sono infatti visti entrare un ragazzino con una catena di metallo al collo, che li supplicava di aiutarlo.

Bambino con una catena al collo

Il personale, scioccato nel vedere tale scena, quando lo ha soccorso ha chiesto al bambino (ribattezzato sui media Tikhon per tutelarne l’identità) chi lo aveva ridotto in quello stato. La risposta è stata ugualmente sconcertante. Il piccolo infatti ha rivelato che a incatenarlo era stato il padre.

Il 46enne, un uomo d’affari, a quanto pare avrebbe legato il figlio per il collo e poi lo ha rinchiuso in un capannone perché doveva portare la sua seconda moglie incinta in ospedale. Il ragazzino però è riuscito a liberarsi rompendo una catena con un tronco di legno.

Il padre respinge le accuse

Mentre arrivava la polizia, il bambino supplicava tutti di non far sapere al padre che era fuggito ma quando sono giunti gli agenti questi non hanno potuto far altro che prendere provvedimenti. Il ragazzino infatti ha rivelato che il padre lo incatenava regolarmente, in diversi luoghi della casa e anche per lunghi periodi.

L’uomo, che ha altri due figli con la sua seconda moglie, è stato convocato quindi per un interrogatorio sostenendo che in realtà era il figlio che si incatenava da solo. Il bambino attualmente è stato accolto in un centro di riabilitazione sociale. La madre invece lancia un appello: “Voglio che sia affidato me e non più al suo tiranno papà“.