Russia-Ucraina, scambio di prigionieri tra i due Paesi

Kiev, 7 set. (askanews) - La Russia e l'Ucraina, dopo oltre cinque anni, sono finalmente arrivate all'atteso scambio di 70 prigionieri tra cui, il regista Oleg Sentsov e un grande sospettato nel caso dell'aereo di linea abbattuto nel 2014 sull'Ucraina da un missile di fabbricazione russa. I Paesi Bassi avevano invano invitato l'Ucraina a non scambiare il testimone chiave, cedendolo alla

Russia.

L'iniziativa ha ricevuto consensi da più parti, compresa l'Unione Europea.

"Ho appreso con sollievo e profonda gioia la notizia della liberazione del regista ucraino Oleg Sentsov. Si è opposto all'ingiustizia con dignità, difendendo la democrazia e i diritti umani. Spero di incontrarlo presto e consegnargli il premio Sacharov 2018", ha twittato il presidente dell'europarlamento David Sassoli.

Lo scambio ha l'obiettivo di allentare la tensione tra i due Paesi vicini, protagonisti di una drammatica crisi nel 2014, quando la Russia invase la penisola ucraina della Crimea e i ribelli sostenuti dai russi avviarono un'insurrezione nelle province di Donetsk e Luhansk, nell'est dell'Ucraina, aprendo un conflitto che finora ha causato 13mila vittime. Ad aprile l'Ucraina ha eletto un nuovo presidente, Volodymyr Zelensky, che ha dichiarato che la sua massima priorità è chiudere il conflitto.

Fonti russe hanno fatto sapere che questo rilascio dei prigionieri è fondamentale per migliorare il "clima che circonda la composizione della crisi ucraina".