Russiagate, Conte farà l'equilibrista in Senato. Salvini si costruisce l'exit strategy dall'Aula

Pietro Salvatori

Il discorso è stato limato al dettaglio. Giuseppe Conte si è chiuso nel suo studio ed è come se fosse tornato alla sua vecchia professione di professore e avvocato. Centellinando le parole, scegliendo sfumature, cesellando i periodi. Anche se Matteo Salvini non sarà al Senato ad ascoltarlo. Anche se il ministro dell’Interno ha costruito un’exit strategy, comunicando in serata che presiederà alle 16 il Comitato nazionale per la sicurezza. Con il premier destinato ad arrivare in aula appena mezz’ora dopo.

Ma l’avvocato del popolo italiano e della tenuta dei gialloverdi si è incaricato di una doppia spericolata impresa di equilibrismo. Uno: non mettere un dito in un occhio a Matteo Salvini senza per questo appiattire il governo su una vicenda scivolosa e imprevedibile come quella del Russiagate, parlando di Savoini senza mai parlare di Savoini. Due: dare un segnale forte al riottoso contraente di governo, sfilandogli la pistola fumante della crisi dalle mani, aggiungendo al discorso di mercoledì al Senato un doppio lavorio su Tav e autonomie.

 

 

L’obiettivo è anche quello di togliere aria al progetto del suo vicepremier di cui si sussurra, quello di sostituirlo a Palazzo Chigi. Ai collaboratori Conte ha spiegato di essere al servizio del paese e garante del contratto su cui si fonda questo governo, ma di non essere disposto a resistere a tutti i costi: “Così come ho accettato, sono pronto a fare un passo indietro se non ci fossero più le condizioni”, il senso del ragionamento fatto più volte ai suoi.

Certo è che il capo del governo non ha nessuna intenzione di farsi cucinare a fuoco lento, e nelle ultime settimane ha preso con decisione in mano il filo dell’agenda pubblica. Ritagliandosi il ruolo di anti-Salvini, ma anche quello di guida effettiva del Movimento 5 stelle. “Non ci sono Fico o Di Battista – commenta una fonte molto in alto tra i pentastellati – ad oggi l’unica figura alternativa a Luigi è Conte”. C’è già chi...

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