Russiagate, Conte: intelligence italiana estranea a vicenda

Afe

Roma, 23 ott. (askanews) - L'intelligence italiana è "estranea" al caso Russiagate su cui indagano gli Usa. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l'audizione al Copasir.

"Ci sono stati due incontri, lo confermo - ha spiegato - uno il 15 agosto e l'altro il 27 settembre. Il primo, mi risulta che Barr fosse qui in Italia per motivi personali, è stata una prima riunione tecnica alla quale ha preso parte sul fronte italiano il direttore del Dis vecchione. Non si è svolta nella sede dell'ambasciata americana, nella sede del Dis a piazza Dante, la più lineare e istituzionale possibile. Ed è servita a definire preliminarmente il perimetro di questa collaborazione, anche al fine di chiarire meglio quali informazioni gli americani volevano verificare. Il secondo il 27 settembre nella sede del comparto dell'intelligence con anche i direttori dell'Asi e dell'Aise. E' stato quindi chiarito che la nostra intelligence è estranea a questa vicenda. Abbiamo rassicurato gli interlocutori americani su questa estraneità che ci è stata riconosciuta e quindi loro non hanno elementi di segno contrario. Io non ero presente ma sono stato informato. E' stata acclarata l'estraneità della nostra intelligence".

Tutto si è svolto nella "piena correttezza senza ledere gli interessi nazionali, anzi ci ha permesso di chiarire", ha aggiunto Conte.