Russiagate, Gasparri (Fi): Spataro non può dare lezioni

Pol/Tor

Roma, 11 ott. (askanews) - "Un nuovo capitolo si aggiunge all'inquietante vicenda che vede protagonista il Presidente del Consiglio Conte e i vertici dei servizi di sicurezza italiani che hanno gestito, in maniera più che discutibile, la visita del ministro americano Barr. Il nuovo capitolo riguarda Armando Spataro, magistrato in pensione, che dice la sua su Repubblica su questa vicenda". Lo dichiara il senatore Fi Maurizio Gasparri.

"Ricordo però, da vicepresidente dell'allora Comitato parlamentare di controllo dei servizi segreti - ha aggiunto- che anni fa Spataro, magistrato in funzione, venne in audizione e su vicende di terrorismo fece delle affermazioni che furono smentite, davanti allo stesso Comitato, da chi dirigeva i servizi all'epoca. Spataro, quindi, non è nella condizione di impartire lezioni a chicchessia. A mio avviso Conte e i vertici dei servizi hanno sbagliato e devono lasciare il campo per la loro condotta. Ma non è Spataro, ex magistrato, che può fare la lezione. Ricordo bene cosa ci venne a dire, proprio su questioni riguardanti il terrorismo fondamentalista, e cosa invece ci dimostrarono, carte alla mano, i capi dei servizi. L'esatto contrario di ciò che aveva detto Spataro. Non voglio dire che sia bugiardo. Però ci disse cose che non furono confermate dai fatti. Pertanto, da allora lo reputo una persona poco attendibile. E ora Spataro, dall'alto dei suoi errori, si permette di dire che dovrebbero essere aboliti gli organi parlamentari di controllo sui servizi. Chi li dovrebbe controllare? Lui, che disse cose che non furono confermate dai fatti su vicende delicatissime, sulle quali sono pronto a confrontarmi pubblicamente con lui?".