Russiagate, Italia ha dato agli Usa due cellulari del prof. Mifsud

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I legali di Michael Flynn, ex consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca implicato nell’inchiesta del Russiagate, hanno chiesto al Dipartimento di Giustizia americano i dati dei due BlackBerry di Josef Mifsud. Secondo quanto riportano i media americani, il Dipartimento avrebbe ottenuto i due cellulari di recente dalle autorità italiane. Ma fonti dell’intelligence fanno sapere di “non aver dato i cellulari di Misfud agli Stati Uniti”

Mifsud, l’accademico maltese che ha insegnato alla Link Campus University di Roma, è al centro della controindagine condotta dal ministro della Giustizia americano William Barr sull’origine del Russiagate. Come abbiano fatto i funzionari americani a ottenerli è top secret. L’attorney general nominato da Trump negli scorsi mesi ha fatto il giro delle capitali coinvolte nella controinchiesta: Sydney, Londra e Roma. Ma è proprio sull’Italia che si concentra l’attenzione delle indagini presidenziali. 

Proprio su questo si presenterà con ogni probabilità la prossima settimana - tra mercoledì e giovedì - il premier Giuseppe Conte davanti al Copasir, per fornire chiarimenti sulla visita a Roma del ministro Barr e sui suoi incontri con i vertici dell’intelligence italiana. 

Sulla vicenda Conte - che ha sempre spiegato di aver agito in maniera corretta, senza anomalie - preparerà una relazione che illustrerà al Comitato, con date e circostanze. In seguito i membri dell’organismo potranno fare domande. Oggetto delle richieste americane proprio Joseph Mifsud, docente maltese con un contratto con la Link Campus University di Vincenzo Scotti che gli ha fornito anche una casa a Roma per alcuni mesi e che dal 2018 sembra sparito nel nulla. Secondo l’amministrazione Trump, Mifsud è uno degli elementi chiave del Russiagate avendo avvicinato lo staff dell’allora candidato presidente per passare la ‘polpetta avvelenata’ delle email di Hillary Clinton hackerate dai russi. La controinchiesta...

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