Russiagate, Pd: ora assoluta chiarezza, Salvini smetta di scappare

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Roma, 23 ott. (askanews) - "Serve fare assoluta chiarezza su quanto emerso dall'inchiesta televisiva Report del 21 ottobre. Un quadro inquietante di stretti legami tra forze estremiste di destra, sia in Russia che negli Stati Uniti con il chiaro obiettivo di destabilizzare l'Europa". Lo afferma Michele Bordo, vice capogruppo Pd alla Camera, primo firmatario di un'interrogazione sul caso insieme ai colleghi Emanuele Fiano e Lia Quartapelle.

"Parte di questo disegno - spiega l'esponente dem - sarebbe l'incontro del 18 ottobre 2018 al Metropol hotel di Mosca tra persone appartenenti alla Lega, tra cui Gianluca Savoini, e alcune persone di nazionalità russa, con lo scopo esplicito di finanziare in modo illecito la Lega. Secondo quanto riportato da Report, Savoini ha tessuto negli anni rapporti intensissimi con Murelli, una delle figure più importanti del neofascismo milanese; Aleksandr Dugin, fondatore del partito nazional bolscevico russo e sostenitore della fine della democrazia liberale; Konstantin Malofeev, finanziatore di partiti di estrema destra in Europa, fondatore di una "Santa Alleanza" tra le associazioni ultratradizionaliste russe e le più potenti fondazioni della destra religiosa americana, nonché persona cui è stato vietato l'ingresso nell'area Schengen. Al di là di eventuali implicazioni penali, le notizie riportate appaiono gravemente lesive della sovranità del nostro Paese".

"Sconcerta che di fronte ad accuse così gravi, Matteo Salvini continui a scappare senza dare alcuna risposta. Dall'ex vice presidente del Consiglio ed ex ministro degli Interni, pretendiamo risposte serie e circostanziate, non sorrisini e fughe in macchina", conclude Bordo.