Rutelli: contro i 'deep fake' vogliamo ottenere regole e filtri

Roma, 29 ott. (askanews) - Aumentare la consapevolezza del pubblico nei confronti dei 'deep fake', aiutare le persone a non farsi manipolare e a non diffondere materiale pericoloso a questo scopo. Se ne è parlato nel convegno "La minaccia del deep fake: non basta più vedere per credere" a Roma realizzato nell'ambito della Rassegna Videocittà ideata da Francesco Rutelli.

Rutelli, presidente di Anica e Videocittà, ha ricordato l'incontro del prossimo 9 dicembre in Senato con interlocutori parlamentari e governativi.

"Con questa conferenza sui deep fake - ha detto - abbiamo dimostrato come la manipolazione che si può fare con l'intelligenza artificiale del volto, del corpo, ma anche del pensiero e della parola di ciascuno di noi, può essere dirompente. Noi vediamo delle immagini credibili, ragionevolmente fedeli o addirittura perfette perché la tecnologia avanza rapidamente, e queste non corrispondono a nulla; anzi in qualche caso rappresentano il contrario del pensiero, della volontà e degli obbiettivi della persona che parla, che sia un politico o un manager o una persona dello spettacolo. Quindi il tema è attualissimo perché ognuno di noi è protagonista e vittima di una realtà trasformativa che ha straordinarie opportunità anche positive ma che può diventare perniciosa perché ognuno di noi può farsi l'idea che in un film porno, la persona protagonista di quelle immagini sia magari il vicino o la vicina di casa, che invece è stata accuratamente costruita per essere distrutta, demolita, portata magari alla disperazione. Si passa dalla bellezza, dalla novità, dal fascino delle immagini in movimento trasformative, ed è questo lo scopo di Videocittà, alla consapevolezza che alcune di quelle immagini ci possono far male. Dobbiamo alzare il grado di consapevolezza per evitarlo, e chiederemo anche alle istituzioni di mettere in atto regole e filtri che ci aiutino a non farci manipolare".