Rutelli: "Dall'energia al clima, l'Italia promuova il soft power"

(Adnkronos) - "L'Italia ha un interesse nazionale a promuovere il soft power, la 'diplomazia culturale', perché è ciò che ci contraddistingue e ci rende riconoscibili nel mondo". Francesco Rutelli, presidente del Soft Power Club, traccia all'AdnKronos un bilancio della 'Soft Power Conference' che si è svolta a Venezia, nei giorni che hanno preceduto l'apertura della Mostra del Cinema. "Abbiamo nuotato controcorrente, ma lo abbiamo fatto in modo molto robusto e con una partecipazione eccezionale: in un momento come questo, riunire e vedere convergere personalità molto importanti da tutti i continenti, che rappresentano Paesi anche in rapporti critici gli uni con gli altri, è il segno che c'è uno spazio di azione e di pensiero del soft power, per rimettere in moto la collaborazione e non il conflitto, la ricerca scientifica e non le fake news, il ruolo delle nostre società rispetto a un hard power che le schiaccia", afferma.

Rutelli sottolinea che "il fatto che si sia parlato delle sfide energetiche, della transizione digitale, del cambiamento climatico e dell'approvvigionamento dell'acqua fra siccità e scioglimento dei ghiacciai, di crisi agricola e di emergenza sanitaria, di conflitto fra potenze e del ruolo della società civile, per agire in termini di equità fra popolazioni e fra generazioni, ha reso questa 'Soft Power Conference' estremamente costruttiva e positiva, grazie all'impegno di tutti frutto di un'azione di volontariato animato e stimolato da persone di buona volontà".

Non a caso, osserva Rutelli, "sono intervenuti alti rappresentanti delle istituzioni, come Paolo Gentiloni commissario Ue all'Economia, Daniele Franco ministro dell'Economia e finanze, Enrico Giovannini ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Dario Franceschini ministro della Cultura e inviati delle grandi organizzazioni internazionali che partecipano al Soft Power Club, preceduti dal messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Da domani, spero che tutti avranno più slancio e più fiducia nella battaglia che ci aspetta per un mondo più inclusivo, meno condannato alla crescita irreversibile delle emissioni che danneggiano il clima e la salute del pianeta e più attento alle ragioni del dialogo rispetto a quelle della sopraffazione".

(dell'inviato Enzo Bonaiuto)