Ruy ter, teste: lei non lavorava ma spendeva e spandeva

Fcz

Milano, 3 feb. (askanews) - "Ruby non lavorava. Ma quando aveva i soldi in tasca spendeva e spandeva. Erano tutti cash, ogni volta tirava fuori mazzette di soldi". Lo ha raccontato un testimone ascoltato questa mattina nell'aula del processo Ruby ter a carico di Silvio Berlusconi e di altre 28 persone (tra cui molte delle cosiddette "olgettine" e altri ospiti delle serate di Villa San Martino) che secondo i pm di Milano sarebbero state corrotte dall'ex premier per rendere testimonianze false o reticenti nel ciclo di processi sul sex gate di Arcore.

L'uomo, ex socio dell'ex fidanzato di Ruby Luca Risso, ha chiarito che la giovane marocchina, quando viveva a Genova, "non faceva nulla. Girava e parlava a vuoto. Dai suoi racconti sembrava avesse 30 anni di vita fatta, aveva manie di grandezza". Il testimone, rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Luca Gaglio, ha poi chiarito che Luca Risso non è mai stato veramente innamorato della marocchina protagonista dello scandalo sul bunga bunga di Arcore: "Quando gli chiesi se fosse innamorato, lui mi rispose 'sì, dei soldi'. A lui interessava Ruby soltanto perché gli avrebbe portato un sacco di soldi a casa e gli avrebbe cambiato la vita. Lui diceva di aver fatto il colpo della sua vita. Lui avrebbe gestito i soldi di Ruby e a lei andava bene. Sapevo che c'erano flussi di denaro estero su estero. Poi lei lo ha mollato".