Ryan Gosling: in “The Gray Man” il mio eroe analogico

featured 1631095
featured 1631095

Roma, 18 lug. (askanews) – È il film più costoso mai realizzato da Netflix, disponibile dal 22 luglio sulla piattaforma ma già visibile nei cinema. E “The Gray Man”, l’action spy thriller diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, forse andrebbe visto sul grande schermo, visto che è tutto azione e adrenalina.

Protagonisti Ryan Gosling, l’ex “capitan America” Chris Evans nel ruolo del cattivo, e l’ex Bond Girl Ana de Armas. Liberamente ispirato al romanzo omonimo di Mark Greaney, racconta la storia di un giovane in carcere per omicidio. Ha ucciso il padre violento per difendere il fratello minore, ma ora rischia la pena capitale. Per evitarla diventa un agente ombra per le missioni segrete della CIA.

Gosling racconta: “Chiaramente è un uomo molto isolato, quello che me lo rende vicino è che è una specie di eroe analogico in un mondo digitale. E’ uno che cerca legami, relazioni e esperienze, perché ha vissuto la gran parte della sua vita in prigione. E’ così isolato, non ha tecnologie che lo aiutino o aggeggi alla moda: è umano, uno con cui è facile identificarsi, in un certo senso”.

I due registi spiegano così il loro film: “Abbiamo fatto questo film in buona parte perché vediamo che il mondo intorno a noi è polarizzato, complicato. Pone un interrogativo su chi vogliamo essere, che tipo di società vogliamo avere. Ci sono due punti di vista opposti nel film, che riflettono quello che succede oggi nel mondo”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli