Sa-Rc, Corte conti: Ciucci (ex Anas) e 7 risarciscano 26 mln

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Roma, 14 feb. (askanews) - La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti del Lazio ha condannato il già presidente di Anas Ciucci e 7 dirigenti, sia ex che attuali, a risarcire un danno complessivo di 26 mln per il riconoscimento illegittimo nel 2013 di un cosiddetto premio di accelerazione per l effettuazione di alcuni lavori di ammodernamento del tratto cosentino della Salerno-Reggio Calabria nel comune di Morano Calabro, tratto lungo 11 km (pagato a un prezzo esorbitante, ma questo non è oggetto della citazione). La quota a carico di Ciucci è di 1 mln e 320 mila. Il premio di accelerazione non era previsto da alcun contratto nè norma di legge mentre i lavori da accelerare erano già contemplati negli atti di gara: garanzia del traffico su due corsie negli esodi estivi e invernali.

Secondo la Corte dei Conti del Lazio non sussiste neanche il presupposto dell'erogazione in questione, costituito, come detto, dalla reale e piena fruibilità dell'intero tratto autostradale dal 24/07/2013 (data indicata sul verbale di accertamento), visto, appunto, che per in ben 26 circostanze - e per lunghi periodi di tempo: in tre casi per 22 giorni e in un caso addirittura per 26 giorni consecutivi fino a dicembre 2013) - la circolazione in questo tratto è stata limitata per lavori vari; per cui appare evidente che si trattava di tratte autostradali fruibili solamente in via del tutto provvisoria, a fronte del pagamento di ben 26 milioni di euro per "accelerare" i lavori di soli 11 km (oltre 2,3 milioni di euro al km).

Del resto, che non si tratti di completa fruibilità ma soltanto di provvisoria percorribilità appartiene alla comune esperienza e percezione dei cittadini (e lo si afferma in questa sede anche quale fatto notorio ex art. 115 c.p.c.) che percorrono quel famigerato tratto autostradale (come tanti altri tratti) durante gli esodi estivi o invernali (caratterizzati invariabilmente da continui scambi di carreggiata, circolazioni su un'unica corsia, ecc.).