Sabato la Giornata mondiale di preghiera contro la tratta

Cro/Ska

Città del Vaticano, 6 feb. (askanews) - "Insieme contro la tratta". E' un invito ad unire le forze per vincere la sfida dello sfruttamento e del traffico delle persone - un problema che affligge oltre 40 milioni di persone in tutto il mondo - quello lanciato in occasione della VI Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta, che si celebrerà l'8 febbraio, nel giorno in cui si ricorda la memoria liturgica di Santa Bakhita, suora di origine sudanese, divenuta simbolo universale dell'impegno della Chiesa contro la schiavitù.

Il Comitato internazionale della Giornata mondiale, coordinato da Talitha Kum, la rete della vita consacrata contro la tratta, in partenariato con la Congregazione per gli istituti di Vita Consacrata e le Società di vita apostolica, la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale, Caritas Internationalis, l'Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche, l'Anti-Trafficking Working Group e il Jesuit Refugees Service, ha organizzato per l'occasione due eventi, che si svolgeranno a Roma l' 8 e il 9 febbraio.

L'appuntamento di sabato 8 febbraio prenderà il via alle ore 18:30, con la veglia di preghiera presso la Basilica di Sant' Antonio (in via Merulana 124/B), presieduta dal Card. Michael Czerny SJ, sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati, secondo l'intenzione di Papa Francesco per il mese di febbraio "Preghiamo affinché il clamore dei fratelli migranti, caduti nelle mani di trafficanti senza scrupoli, sia ascoltato e considerato". Nel corso dell'incontro, animato principalmente da giovani, è prevista la condivisione di due testimonianze sulla tratta.

Domenica 9 febbraio si svolgerà una marcia di sensibilizzazione, che partirà alle ore 10 da Castel Sant'Angelo e si concluderà in piazza San Pietro alle ore 12, per partecipare alla preghiera dell'Angelus con Papa Francesco. Fu lo stesso pontefice a lanciare la prima edizione della Giornata mondiale nel 2015, incoraggiando "quanti sono impegnati ad aiutare uomini, donne e bambini schiavizzati, sfruttati, [...] ad essere voce di questi nostri fratelli e sorelle, umiliati nella loro dignità".

Per promuovere l'importanza della preghiera e di agire insieme contro la tratta di persone, il Comitato internazionale lancia sui social l'iniziativa sostenuta dall'hashtag #PrayAgainstTrafficking, tag che permetterà ad ognuno di poter condividere foto, pensieri e momenti più significativi delle diverse celebrazioni che si svolgeranno in tutto il mondo.