Sabaudia, centinaia di firme per riaprire il sentiero di Moravia

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Moravia aveva voluto tenerlo aperto a tutti i cittadini, ma ora il passaggio che dagli anni sessanta è stato usato da migliaia di persone per raggiungere la spiaggia di Sabaudia è stato chiuso dai nuovi proprietari della villa che appartenne allo scrittore. Sfiora ormai le 900 firme ed è in crescita costante la petizione su change.org per riaprire "il sentiero di Moravia" e l'associazione locale "Il Fortino" ha presentato esposti a tutte le autorità competenti a gennaio. La polizia municipale ha aperto una indagine, ma ancora non è accaduto nulla. La speranza è che il sindaco di Sabaudia proclami il sentiero di pubblica utilità, anche in vista della stagione turistica dove in tutta l'area del Circeo si prevede il pienone.

Il sentiero si trova sulla strada litoranea che costeggia la spiaggia di Sabaudia, uno degli arenili liberi più belli e più grandi d'Italia. Stretto da due ville, è l'unico accesso alla spiaggia ombroso e dotato di scalini di pietra, mentre altrove si usano passerelle di legno in cattivo stato. Per questo da anni è usato da anziani e famiglie con bambini, ma si è anche rivelato di grande utilità per agevolare l'arrivo dei soccorritori con barelle.

L'uso pubblico è talmente notorio, che nelle vicinanze vi è una fermata dell'autobus locale. Ora che il passaggio è chiuso, un lungo tratto di spiaggia aperto al pubblico diventa di fatto inaccessibile. Venendo dal Monte Circeo, c'è infatti ben più di un chilometro fra una precedente sentiero disagevole fra le dune e la successiva scala di legno che porta ad alcuni stabilimenti balneari.

Approfittando delle restrizioni covid e del minor passaggio nei mesi invernali, alla fine del 2020 i nuovi proprietari dell'ex villa di Moravia hanno chiuso la porta di accesso sulla strada e hanno inglobato la parte iniziale del sentiero nella proprietà, costruendo un secondo cancello interno.

"Noi non abbiamo mai detto che quel sentiero non sia di proprietà privata, lo è, però è anche un sentiero che unisce due entità pubbliche", spiega all'Adnkronos, Giulio Schisani, uno dei fondatori de Il Fortino, associazione apartitica che dal 1987 si batte per la tutela del Circeo. Alberto Moravia ne è stato socio onorario. E lo stesso scrittore, che molti frequentatori della spiaggia ricordano seduto sulla sua sedia a guardare il mare, era un deciso sostenitore dell'accesso pubblico all'arenile. "Moravia stava là, sulla spiaggia e ci disse: 'io quel sentiero lo lascio aperto, perché è giusto che tutti ne usufruiscano'. Io sono testimone della volontà di Moravia", racconta Schisano.

Al di là del corso che faranno gli esposti, ed eventuali altri ricorsi legali, in una zona tutelata come quella del parco del Circeo, la soluzione secondo Schisani dovrebbe essere prima di tutto politica. Il sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi, potrebbe dichiarare la strada di pubblica utilità, anche se privata. L'uso pubblico, spiega Schisani, "si sostanzia in una servitù di passaggio a favore di tutti i cittadini, in quanto serve a collegare un luogo pubblico (la strada) ad un altro luogo pubblico (la spiaggia)". Tanto più che esiste un regolamento della regione Lazio che impone "varchi di accesso all'arenile nella misura di uno ogni 300 metri di costa".