Sabaudia. Consegnate al sindaco oltre 1600 firme per riaprire il sentiero di Sabaudia

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Sono state consegnate oggi al sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi, le 1.627 firme raccolte per riaprire il sentiero di Moravia, un passaggio che dagli anni sessanta è stato usato da migliaia di persone per raggiungere la spiaggia prima di venir chiuso questo inverno dai nuovi proprietari della villa dello scrittore. "La sindaca si è dimostrata molto disponibile", ha detto all'Adnkronos Chiara Rinaldi, che ha avviato la petizione su Change.org e continua a tenerla aperta.

A Rinaldi la sindaca ha spiegato lo stato attuale della situazione. A maggio una delibera comunale aveva stabilito una scadenza di 30 giorni per valutare lo stato di tutti gli accessi alla spiaggia di Sabaudia, per capire quali sono fruibili. Ne sono stati censiti 48, compreso il sentiero di Moravia, ma solo una porzione esigua può essere utilizzata. Fatto lo screening, il comune ha 180 giorni di tempo per mettere in regola gli accessi. A settembre vi sarà una conferenza di servizi con il comune, la regione Lazio, l'ente parco, il demanio e la capitaneria di porto per valutare cosa fare per ognuno dei 48 accessi. Bisognerà vedere se e come possono aperti. Nel caso di accessi privati il comune offrirà un accordo per la cessione del passaggio o si procederà con l'esproprio. Intanto per questa estate il comune di Sabaudia ha approntato tre tratti di spiaggia accessibili anche ai disabili.

La soluzione ricercata dalla sindaca dovrà dunque coinvolgere tutti gli accessi pubblici alla spiaggia di Sabaudia, uno degli arenili più belli e grandi d'Italia, in seno al parco del Circeo. La chiusura quest'inverno del sentiero di Moravia, da parte dei nuovi proprietari della villa che fu dello scrittore, ha colpito l'opinione pubblica. Stretto fra due ville, il sentiero che lo scrittore aveva lasciato aperto al passaggio dei bagnanti è l'unico accesso alla spiaggia ombroso e dotato di scalini di pietra, mentre altrove si usano passerelle di legno in cattivo stato. Per questo per anni è stato usato da anziani e famiglie con bambini, ma si è anche rivelato di grande utilità per agevolare l'arrivo dei soccorritori con barelle.

L'uso pubblico era talmente notorio, che nelle vicinanze vi è una fermata dell'autobus locale. Ora che il passaggio è chiuso, un lungo tratto di spiaggia aperto al pubblico diventa di fatto inaccessibile. Venendo dal Monte Circeo, c'è infatti ben più di un chilometro fra una precedente sentiero disagevole fra le dune e la successiva scala di legno che porta ad alcuni stabilimenti balneari.

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