Sabotò paracadute dell’amica per gelosia: ora può uscire dal carcere

sabota paracadute per gelosia

Un triangolo amoroso sfuggito di mano. Els Clottemans non poteva più sopportare l’amica, rivale in amore, e così decise di manometterle il paracadute prima di un lancio. Condannata a trent’anni di carcere, dopo dieci anni dalla sentenza Els Clottemans potrebbe tornare libera. La ragazza ha sofferto di alcuni problemi psichici e ha tentato il suicidio dopo il delitto. I fatti risalgono al 2006, quando la Clottemans scoprì che l’istruttore di volo del quale si era invaghita, Marcel Somers, aveva da diversi anni una relazione con l’amica Els Van Doren. La donna, sposata, ignorava che il suo amante avesse contemporaneamente una relazione anche con l’amica Clottemans, che però era solo un diversivo.

Uccide amica per gelosia, come sabotò il paracadute

La sera prima di un lancio a tre, Van Doren arriva a casa dell’istruttore e scopre il triangolo amoroso. La coppia sale comunque al piano di sopra lasciando sola la Clottemans che, accecata dalla gelosia, manomette lo zainetto con il paracadute dell’amica rimasto al piano di sotto. Il 18 novembre Els Van Doren prova per dodici lunghissimi minuti ad aprire il paracadute, come mostrato dal video. Le corde però sono state sapientemente tagliate, come dimostrerà poi la Procura durante le indagini. La donna precipita in un giardino di Opglabbeek, quel volo e quell’amore le sono costati la vita. A causa del suo compromesso quadro psichico, alcuni hanno sempre sostenuto l’innocenza della ragazza essendo quel piano troppo perfetto per una persona con problemi psichici. La corte belga discute ora la possibilità di concederle la libertà condizionata a dieci anni dalla condanna.

Purtroppo il paracadute miete vittime anche quando non c’è di mezzo la gelosia. Lo scorso agosto un uomo di 45 anni ha perso la vita a Lavello durante un lancio: il paracadute non si è aperto.