Saccardi: Toscana tra prime Regioni per screening oncologici -3-

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Firenze , 30 dic. (askanews) - Da qualche anno la Toscana vive l'era di uno screening a doppia via: infatti, recependo le indicazioni del Piano Nazionale di Prevenzione 2014-2019, è previsto di invitare a Pap test ogni 3 anni le donne di età 25-33 anni e a test Hpv ogni 5 anni quelle dai 34 ai 64 anni. Le indicazioni regionali hanno inoltre sancito che la processazione di tutti i test Hpv e delle eventuali citologie di triage nei casi positivi all'Hpv sia centralizzata nel Laboratorio di Prevenzione Oncologica di Ispro.

In linea con la programmazione regionale, nel 2018 l'implementazione dello screening con test Hpv è stata attivata nella maggior parte del territorio, anche se ci sono state molte criticità di tipo informatico. Per questo motivo la realtà pisana e quella pistoiese non sono state in grado di garantire l'implementazione di Hpv primario nemmeno nel 2019, ed è attesa la messa a regime nei primi mesi del 2020.

Nel 2018 sono state invitate 296.341, donne di cui 130.744 a Pap test e 165.597 a test Hpv. L'estensione complessiva, con un aggiustamento che tiene conto della implementazione dell'Hpv, è del 123,8%, in aumento di 12 punti percentuali rispetto al 2017 (quando il valore di estensione supera il 100%, significa che quell'anno l'azienda ha invitato allo screening una quantità di popolazione maggiore di quanto in teoria dovuto) .

Relativamente all'adesione, hanno complessivamente partecipato all'offerta di screening 144.127 donne e di queste 83.108 sono quelle che hanno aderito al test Hpv. L'adesione è stata quindi complessivamente del 53,9%, con un range variabile dal 51,9% della Asl nord ovest al 54,1% della sud est.

Nonostante il passaggio ad Hpv, le cittadine toscane hanno confermato la propria fedeltà al programma, i cui valori sono fra i migliori nel panorama italiano.