Saccatura atlantica in transito, weekend con piogge sparse

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AGI - Ultimo giorno della settimana che inizia sicuramente meno freddo di quelli che lo hanno preceduto. Questo perché aria un po' più mite è giunta in Italia con anche della nuvolosità che ha limitato o impedito il raffreddamento notturno. Temperature minime al di sotto dello zero si registrano comunque sulla Pianura Padana, in particolare sui settori orientali.

Condizioni meteo in peggioramento nelle prossime ore quando una blanda saccatura di origine atlantica transiterà sulla nostra Penisola portando piogge e acquazzoni sparsi. Molte nuvole al Nord con possibilità di deboli piogge sparse tra mattina e primo pomeriggio. Tra pomeriggio e sera i fenomeni si sposteranno invece al Centro-Sud con precipitazioni comunque deboli o moderate. Maltempo più intenso nel weekend.

Sul finire della giornata di sabato un nuovo peggioramento meteo interesserà l'Italia con un minimo di bassa pressione in approfondimento sul Mar Ligure con valori al suolo intorno a 995 hPa. Piogge e temporali a partire dalle regioni del Nord e dal versante tirrenico centrale, con fenomeni localmente anche intensi. Neve sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale inizialmente a quote medio-alte ma in calo fin verso i 500-700 metri.

Maltempo che nella giornata di domenica si sposterà verso le regioni del Centro-Sud con piogge, temporali e neve in calo sull'Appennino centrale fino a quote medie. Condizioni meteo in miglioramento invece al Nord Italia. Instabilità che potrebbe rinnovarsi anche per il primo giorno della prossima settimana.

Aggiornamenti dei principali modelli che si mostrano anche molto diversi tra un uscita e l'altra per quello che riguarda la prima decade del mese, o più in generale la prima metà di febbraio. Sul finire della prossima settimana sia il modello GFS che l'europeo ECMWF mostrano una profonda circolazione depressionaria affondare verso la Penisola Iberica.

Condizioni meteo in peggioramento anche in Italia ma in un contesto decisamente mite. Elemento da tenere d'occhio è però la formazione di un anticiclone alle alte latitudini, tra Islanda, Scandinavia e Svalbard con valori al suolo fino a 1035 hPa. Questo potrebbe essere il primo passo verso un evento gelido che potrebbe coinvolgere l'Europa entro metà mese.