Saccoccia (Asi): il 2020 molto proficuo per lo Spazio italiano

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 12 gen. (askanews) - "Nonostante le difficoltà legate al Covid-19 per lo spazio italiano il 2020 è stato un anno importante, estremamente proficuo. A un anno di distanza dalla ministeriale Esa di Siviglia di fine 2019 dove c'è stato un forte incremento della contribuzione italiana, quasi 2,3 miliardi di euro, un miliardo in più rispetto alla precedente ministeriale, a fine 2020 ci troviamo ad aver siglato contratti per un ritorno finanziario all'Italia di 1,3 miliardi, ben oltre la metà dell'investimento fatto. Un ritorno che non ha precedenti. Non solo quantitativo ma qualitativo". Così il presidente dell'Agenzia spaziale italiana Giorgio Saccoccia aprendo la conferenza stampa online per fare il punto sull'anno da poco concluso e sulle prospettive dello spazio italiano per il 2021 e oltre.

"L'Italia - ha ricordato Saccioccia - è prime contractor di importanti programmi come le nuove sentinelle per il programma Copernicus di Osservazione della Terra, CIMR che studierà lo stato di salute dei nostri mari e ROSE-L. E l'Italia ha un ruolo importante negli strumenti di altre Sentinelle. L'Osservazione della Terra è un settore di fortissima spinta anche economica perché genera servizi che utilizziamo nel nostro quotidiano, che spinge molto verso l'innovazione". E nel settore dell'esplorazione ha ricordato "il modulo I-Hab, il primo modulo abitativo della futura stazione cislunare; una forte partecipazione in Esprit, altro elemento di alta tecnologia del Lunar gateway. Un'importantissima partecipazione nel programma Mars Sample Return. Per il settore dei lanciatori abbiamo già firmato i contratti per i segmenti di volo e di terra di Space Rider, il futuro del trasporto spaziale europeo". A fine anno è stato siglato l'accordo per Cosmo-SkyMed di seconda generazione e l'industria italiana si è aggiudicata la partecipazione allo sviluppo del lander lunare, unico partner non Usa. Nel 2021 poi arriveranno anche i ritorni delle idee sviluppate in risposta al Covid-19 nel settore ad esempio della telemedicina.

"La filiera italiana - ha sottolineato Saccoccia - è matura per fare un salto per quantità e qualità di attività che può processare. Il 2020 ha innescato un'onda che darà i suoi risultati in molti anni a venire. Questi contratti si trasformeranno in attività per chi lavora nel settore ma anche in opportunità per far lavorare le prossime generazioni, i giovani che dovranno preparare lo spazio di domani nelle università e negli enti di ricerca".

"Sono profondamente convinto - ha detto ancora Saccoccia - che lo Spazio sia uno dei settori che può dare un grande contributo alla ripresa, all'economia anche perché dà grandi ritorni", e l'Italia "deve approfittare di ciò che ha costruito in decine di anni, anche sul fronte della formazione che possiamo offrire ai nostri giovani". "Credo molto nella necessità di favorire l'interazione con il mondo delle università ed è il motivo per cui nel 2020 abbiamo avviato l'iniziativa 'Giornata della ricerca accademica spaziale' che tendeva a far incontrare le facoltà universitarie e la ricerca con le industrie. I risultati dei tavoli di lavoro sono stati entusiasmanti e tra poco - ha annunciato - li racconterò al ministro Manfredi (ministro dell'Università e della Ricerca, ndr) e appena possibile organizzeremo un secondo evento".

Alla domanda su possibili ripercussioni di un'eventuale crisi di governo sul settore spaziale, Saccoccia ha detto che "il settore spaziale è resiliente a qualsiasi tipo di cambiamento. E' un settore solido, stimola l'innovazione e la crescita. Nessun governo mai è stato critico verso il settore spaziale. Non sta a me dire cosa accadrà, ma abbiamo lavorato bene con questo governo, con i governi degli anni passati, noi siamo il braccio implementativo di strategie che sono abbastanza consistenti nel tempo per apprezzare ciò che lo spazio può dare".

Quanto al sistema Galileo, a cui l'Italia partecipa con un ruolo primario, Saccoccia ha detto che la fase di sviluppo procede bene "nel 2021 verranno lanciati nuovi satelliti. Nelle prossime settimane si sapranno i risultati della competizione per la Next Generation di Galileo, a cui anche l'Italia partecipa. La nostra industria ha fatto proposte molto competitive. Siamo quindi in attesa". E su Galileo potrebbero arrivare presto interessanti novità. "Scopriamo ogni giorno cosa si può fare con i segnali di navigazione Galileo o Gps per l'esplorazione, anche lunare. Potremo vedere novità interessanti quest'anno. Potremo vedere che Galileo, come anche altri sistemi, come prodotto secondario, potrebbe offrire un contributo per la navigazione verso il nostro satellite naturale. Stiamo lavorando anche a questo con i nostri scienziati".

Nel 2021, ha detto ancora il presidente dell'Asi, "selezioneremo nuove missioni basate su CubeSat. Il bando lanciato nel 2020 ha generato una risposta interessante e parliamo soprattutto di piccole e medie imprese. Parliamo della crescita di una categoria che fino a qualche anno fa era solo di supporto ai grandi integratori e prime contractor, forniva componenti e invece ora sono loro che propongono missioni complete con risorse modeste e strumenti innovativi. E anche questa è una possibilità di ritorno economico".

Infine, Saccoccia ha parlato del contributo che l'Asi darà in occasione della presidenza italiana del G20. "Un'occasione che non potevamo perdere", ha detto annunciando un evento associato che vedrà la presenza dei capi delle agenzie spaziali confrontarsi sui temi del G20 dalla salute del pianeta, allo sviluppo sostenibile, al benessere dei cittadini. "Lo spazio va ricordato è uno strumento eccezionale di diplomazia. Lo spazio apre la via a rapporti che poi si aprono ad altri settori. Nel 2021 - ha concluso Saccoccia - c'è veramente tanto da fare".