Saccoccia (Asi): satelliti contribuiscono a benessere pianeta

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Image from askanews web site
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Roma, 1 ott. (askanews) - "I satelliti, gli strumenti spaziali osservano il nostro pianeta con il cuore, per contribuire al bene presente e futuro del nostro pianeta". Così il presidente dell'Agenzia spaziale italiana Giorgio Saccoccia intervenendo all'evento "Il pianeta che cambia - Uno sguardo dall'alto" organizzato da ESA, Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Università di Milano, in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano.

"Sono davvero felice di essere qui, felice - ha detto Saccoccia - di poter parlare con i ragazzi di quello che lo spazio fa per avere cura del pianeta che è nostro e vostro e un giorno sarà solo vostro e dei vostri discendenti".

Il presidente dell'Asi ha quindi preso spunto dai quattro elementi - acqua, aria, terra, fuoco - per parlare dei diversi strumenti tecnologici che dallo spazio si prendono cura del nostro pianeta. Partendo dal satellite Sentinel-2 di Copernicus "che contribuisce a osservare la biomassa, elemento ecologico importante per capire lo stato di salute della terra", passando per Cosmo-SkyMed, satellite radar italiano, che osserva la terra 24 ore al giorno con qualsiasi condizione meteo, e "non si accontenta di guardare quello che può vedere un occhio ma può arrivare a osservare variazioni, spostamenti in alto e in basso di ciò che osserva", ad esempio di un vulcano. E ancora Prisma, satellite italiano iperspettrale che combinando diverse frequenze riesce a fare qualcosa di davvero speciale: riesce a vedere anche "la composizione di ciò che osserva, gli elementi, e quindi aiuta a capire anche lo stato di inquinamento presente".

E poi il satellite SMOS di Esa che misura la salinità dei mari "fondamentale per ricostruire i fluidi di acqua dolce, dunque dei fiumi", il satellite GOCE (che vede un forte contributo italiano) che osserva il campo gravitazionale terrestre, Sentinel-3 che offre immagini degli incendi e del forte impatto che hanno sulla terra e Aeolus (Esa) che ascolta il vento dallo spazio e "apre anche a un nuovo modo di fare previsioni meteo".

E per rendere l'idea della mole di dati prodotti dai satelliti Saccoccia ha preso a paragone la Divina Commedia "composta da circa 650mila caratteri, pari a mezzo megabyte di dati. Solo i satelliti di Copernicus producono 12 Terabytes di dati al giorno, pari a 20 milioni di divine commedie al giorno. Una mole enorme di dati da elaborare per ricavare informazioni".

Saccoccia ha poi ricordato la riunione del G20 spazio oragnizzato dall'ASI la scorsa settimana e il contributo che lo spazio può dare alle tre "P" People, Planet, Prosperity. "Lo spazio - ha sottolineato Saccoccia - contribuisce in maniera mirabile a queste tematiche, perché guarda al benessere delle persone, offre supporto in situazioni di emergenza, aiuta nelle scelte".

"Se anche solo uno di voi oggi - ha detto Saccoccia rivolgendosi ai ragazzi in platea e collegati da remoto - come risultato di questo incontro verrà motivato a seguire un percorso professionale che in qualche modo lo porterà a contribuire al bene del nostro pianeta avremo fatto qualcosa di buono".

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